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La Mercedes-AMG GT 63 S è una berlina capace di prestazioni incredibili, ma con alcune modifiche può diventare un vero e proprio mostro, con tutte le carte in regola per tenere testa alla McLaren 765LT, la supercar inglese che in questo caso si trova in deficit di potenza rispetto alla tedesca, ma è anche più leggera. Chi la spunterà?

La Mercedes-AMG GT 63 S di serie vanta un propulsore di tutto rispetto, un 4 litri twin-turbo V8 capace di 630 cv e 900 Nm di coppia, ma in questo caso specifico è stato ritoccato per tirare fuori il meglio. Grazie ad una nuova coppia di turbo, allo scarico Akrapovic e alla rimappatura della centralina, la berlina tedesca adesso sprigiona 870 cv e 1050 Nm di coppia, numeri generosi che vengono scaricati su tutte e quattro le ruote, grazie alla trazione integrale 4Matic.

Anche nella McLaren pulsa un 4 litri V8 twin-turbo, ma in questo caso la potenza si ferma a quota 755 cv e 800 Nm, che vengono scaricati solo sulle ruote posteriori. Sulla carta, l’unico aspetto a favore dell’inglese è il peso, che è circa 900 kg inferiore rispetto alla Mercedes.

Il test effettuato da Daniel Abt si è svolto in due sessioni. Nel primo scontro, la Mercedes ha messo subito in mostra una capacità felina nello scatto da ferma, che le ha permesso di raggiungere i 100 km/h in appena 3,09 secondi, rispetto ai 4 secondi netti della McLaren, che ovviamente ha il suo bel da fare a trovare la giusta trazione in partenza, ma una volta trovato il grip riacquista velocità come se fosse lanciata da una fionda, e conquista la prima vittoria negli 800 metri e nel quarto di miglio.

Nel secondo tentativo entrambe le vetture potevano contare su gomme calde e quindi con maggior trazione, e anche in questo caso la Mercedes è letteralmente scappata alla partenza, nonostante un netto miglioramento da parte della McLaren, che ha raggiunto i 100 km/h in 3,5 secondi. Alla fine però il risultato non è cambiato: nonostante lo strapotere mostrato dalla tedesca in partenza, sulla linea del traguardo è sempre l’inglese a passare per prima davanti alla fotocellula, a dimostrazione che una massa inferiore, assieme ad un corpo vettura più aerodinamico, riescono a mettere una pezza su un deficit di potenza.

Questa sfida non era affatto scontata, ma in ogni caso non avevamo dubbi sulle prestazioni della 765LT, che ha battuto senza problemi anche la Ferrari F8 Tributo, e quando viene potenziata riesce a raggiungere i 100 km/h in soli 1,7 secondi.

FONTE: Carscoops
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