Il mercato dell'auto sta volando: le concessionarie ricomprano i veicoli di vecchi clienti

Il mercato dell'auto sta volando: le concessionarie ricomprano i veicoli di vecchi clienti
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Dal marzo del 2020 il mercato dell'automobile, e non solo, ha attraversato un periodo di forte contrazione dovuto non soltanto ai lockdown, ma anche alla grave carenza di semiconduttori, che per le vetture di costruzione recente sono assolutamente fondamentali.

Per questo motivo le linee produttive di molte compagnie hanno subito una battuta d'arresto senza precedenti (ecco un esempio), e alcune case hanno deciso di cominciare a consegnare esemplari privi di specifiche funzionalità elettroniche, come i sistemi di start e stop, esclusivamente per tenere il tutto in movimento.

Di recente in New York Times ha fatto sapere che non sono soltanto i produttori ad essere in difficoltà, ma anche i rivenditori e i consumatori stessi. Il volume ridotto di veicoli a disposizione ha reso sbilanciato l'equilibrio tra offerta e domanda, con quest'ultima che è letteralmente esplosa da alcuni mesi a questa parte, andando prevedibilmente a compensare un lungo periodo di attesa.

I lockdown hanno avuto un effetto positivo sui risparmi di molti cittadini, che chiusi in casa hanno avuto modo di riempire per bene i salvadanai personali, i quali stanno vendendo convogliati proprio in questo momento verso l'acquisto di una macchina nuova di zecca.

La conseguenza di ciò è una prolungata carenza di scorte, per cui molte concessionarie statunitensi hanno cominciato ad importare veicoli dal Canada. Il New York Times aggiunge inoltre che i rivenditori si stanno mettendo in contatto coi vecchi clienti per provare a riacquistare esemplari venduti uno o due anni prima con lo scopo di rivenderli e tenere in piedi il business. Il risultato è che il costo delle auto, che siano esse nuove o usate, sta schizzando alle stelle.

Di seguito potete leggere la testimonianza di Mark Scarpelli, proprietario di una delle due concessionarie Chevrolet di Chicago, rilasciata poche ore fa al NYT:"L'industria ha già avuto delle battute d'arresto e carenze di materiali in passato, ma non ho mai assistito ad una situazione simile." Scarpelli è letteralmente incredulo, e in seguito ha affermato che fino a poco tempo fa aveva avuto tra le 600 e le 700 vetture in inventario, ma adesso ne ha a disposizione non più di 50. Di solito vanno a ruba in poche ore.

Un altro effetto poco piacevole è rappresentato dai forti rincari di molti modelli. Un esempio lampante è incarnato dall'incremento di prezzo della nuova Chevrolet Corvette C8: alcune concessionarie hanno applicato sovrapprezzi pari a 60.000 dollari.

FONTE: carscoops
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