INFORMAZIONI SCHEDA
di

Dopo il successo con i fantastici modelli Daytona, nel 1978 Ferrari si è lanciata a testa bassa sullo sviluppo di una vettura per la stagione motoristica dello stesso anno. Il risultato ha dato vita a una variante aggiornata della 512BB la quale si è guadagnata le lettere "LM" al seguito.

Purtroppo però i primi quattro prototipi non risultarono essere per niente affidabili, e la Scuderia dovette tornare a lavoro per risolvere questo problema il prima possibile. Ecco che si arrivò a ulteriori nove esemplari, assolutamente più robusti dei precedenti. Alla fine tutti gli appassionati poterono ammirare la 512BB LM come la conosciamo oggi, e cioè la macchina da appena 1.170 kg di peso e mossa da un poderoso motore a 12 cilindri in linea da 5,0 litri accoppiato ad una fantastica carrozzeria di Pininfarina con fari fissi e non a scomparsa. Successivamente, vista la riuscita del progetto, furono costruiti altri 16 esemplari fino al 1982.

Adesso, a distanza di quasi quarant'anni, il pilota britannico ed esperto di storia dell'auto Sam Hancock ha avuto l'opportunità di mettere le mani su una 512BB LM sul tracciato di Monza scatenando tutta la sua potenza, che nel 1981 consisteva in 464 cavalli. Al giorno d'oggi però le vetture classiche ritoccate per la pista sono più potenti di quanto lo erano all'epoca, e infatti il propulsore da 5,0 litri alloggiato nel vano motore è capace di erogare 500 cavalli e di fare le cambiate a 7.500 giri. L'esito è che la vettura è riuscita a raggiungere i 240 km/h sul rettilineo del traguardo di Monza.

Per chiudere restando nei pressi di Maranello, vi consigliamo di dare un'occhiata a una bruttissima notizia arrivataci di recente: un rarissimo esemplare di Ferrari F40 è da poco stato distrutto durante un test drive, che peccato. Infine, giusto per risollevare un pochino il morale, vi rimandiamo ad due Ferrari F333 SP impegnate a girare sul famoso circuito di Imola: come suona il chiassoso V12 da 650 cavalli?

FONTE: thedrive
Quanto è interessante?
2