Ecco il primo Megacast della Tesla Model Y: le immagini dal Texas

Ecco il primo Megacast della Tesla Model Y: le immagini dal Texas
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Fin dalla sua fondazione Tesla ha rappresentato un produttore di autovetture fuori dagli schemi. Con la prima generazione di Roadster tentò di cambiare per sempre il concetto di sportiva decappottabile, e con il Cybertruck proverà poi a rivoluzionare il segmento dei pickup e quello dei suoi canoni estetici.

Alcuni grossi tagli netti col passato però avvengono quasi nel silenzio, dietro le quinte e internamente ai processi produttivi che portano in strada i modelli del brand californiano. Durante l'ultimo Tesla Battery Day infatti, Elon Musk non comunicò al pubblico soltanto l'imminente introduzione delle nuove celle 4680, ma anche un nuovo sistema di costruzione delle carrozzerie: l'ambiziosissimo Megacast.

Ispirato alle innovazioni derivanti dal mondo aerospaziale, dove si è cominciato a costruire ali-serbatoio e non serbatoi agganciati alle ali quasi come un corpo estraneo, Tesla ha deciso di produrre pacchi batterie che facciano parte della struttura dell'intero veicolo collegando l'avantreno al retrotreno.

Ad oggi Tesla costruisce i pacchi batterie combinando le celle in moduli, che vengono a loro volta uniti a formare il pacco batteria, il quale è infine fissato alla piattaforma della macchina. Il nuovo sistema consiste nell'accantonare i moduli per integrale la batteria all'interno della struttura della piattaforma, all'interno della quale le celle collaborano ad incrementare la solidità complessiva.

Attraverso il know-how che Tesla ha acquisito negli ultimi anni, sarà a breve in grado di portare il Megacast a volumi produttivi particolarmente elevati, riuscendo così ad assemblare vetture fatte di appena un paio di singoli pezzi strutturali, a differenza delle decine di parti singole con le quali si è soliti lavorare nell'industria automobilistica.

I vantaggi consistono pertanto nella riduzione della complessità generale, nella riduzione della massa del pacco batterie, nella solidità strutturale dei veicoli, nell'efficienza di questi ultimi nonché nella sostenibilità della produzione in sé.

Nel frattempo il brand di Fremont ha in cantiere il lancio sul mercato del suo Cybertruck, recentemente avvistato tra le strade di New York e nell'impianto proprietario del Texas, nonché della Guida Autonoma Completa nella sua variante definitiva. Per quest'ultima il debutto è atteso nel corso delle prossime settimane, e da parte nostra non vediamo l'ora di poterlo finalmente vedere in azione sulle strade pubbliche.

FONTE: electrek
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