di

Il mondo dell’auto EV si sta evolvendo facendo passi da gigante di volta in volta, e oltre ai colossi dell’industria ci sono anche piccole realtà che propongono progetti fuori di testa ma assolutamente efficienti. McMurtry Automotive è una di queste, e ha dato vita ad un’auto da pista con prestazioni mozzafiato e un look da Batmobile in miniatura.

Per mettere subito in chiaro di che tipo di vettura stiamo parlando, sappiate che è più veloce di una Bugatti Chiron (a proposito, gustatevi una giornata a bordo della Bugatti Chiron Super Sport tra autobahn e Nordschleife). Sappiamo che le auto elettriche hanno splendide doti quando si parla di accelerazione e capacità di scatenare le potenze sul dritto, ma la McMurtry è fatta per andare forte tra i cordoli di un circuito, e lo fa grazie a soluzioni aerodinamiche rivoluzionarie.

Soltanto guardandola si nota infatti un corpo vettura simile ai veicoli di classe LMP1 che corrono a Le Mans, con forme plasmate attorno al pilota, che si trova al centro della monoposto. I più attenti di voi avranno però notato che a differenza delle auto da corsa più comuni, questa piccola Batmobile (parlando delle auto di Batman, guardate la Tumbler ricostruita da un appassionato per girare sulle strade californiane) è priva di una qualsivoglia ala posteriore. Come fa quindi ad esprimere il suo potenziale una volta in pista? Ebbene, la parte posteriore della vettura nasconde una coppia di ventole che letteralmente “aspirano” e incollano la vettura al suolo in ogni situazione, per assurdo anche durante un parcheggio.

Un funzionamento simile agli hovercraft, ma al contrario, che permette di generare un carico di mezza tonnellata in ogni situazione a prescindere della velocità in gioco. Questa soluzione ha permesso di scaricare i 1000 CV di cui è capace sulle sole ruote posteriori, lasciando alle anteriori il solo compito di sterzare, così da fornire un feedback pulito e privo di reazioni dovute alla coppia di eventuali motori montati anteriormente.

La vettura è ancora in fase di sviluppo, e di settimana in settimana si evolve per arrivare alle prestazioni migliori possibili, ma al momento sarebbe in grado di raggiungere i 300 km/h in meno di 9 secondi, e la velocità massima attuale va ben oltre i 320 km/h. L’auto ha già effettuato anche dei test virtuali su alcune delle piste più famose per valutare il suo potenziale cronometro alla mano, ma i tecnici non vogliono ancora svelare cosa è in grado di fare in queste circostanze.

Infine parliamo del nome di questa vettura, ossia Spéirling, che è una parola irlandese utilizzata per indicare la tempesta. Molti di voi si staranno facendo una risata nell'accostare un’auto elettrica al fragoroso suono di una tempesta, ma andate alle fasi finali del video e ascoltate con le vostre orecchie, a quel punto il suo nome acquisterà più senso.

Quanto è interessante?
3