McLaren in difficoltà: pesa il ban alle auto tradizionali in UK

McLaren in difficoltà: pesa il ban alle auto tradizionali in UK
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Dopo un tira e molla durato molti mesi, il governo britannico ha ufficialmente preso una decisione molto importante per il mercato automobilistico, e non solo per quello interno: dal 2030 sul suolo del Regno Unito non sarà più ammessa la vendita di auto a benzina e diesel.

Nel 2035 i produttori di auto dovranno dismettere anche la vendita relativa alle vetture ibride, e questo sta mettendo in seria difficoltà alcune case automobilistiche. Da una parte troviamo ad esempio Volvo, che già da tempo ha intrapreso il sentiero verso l'elettrificazione totale della propria gamma, e di recente ha comunicato lo stop alla produzione di auto tradizionali entro il 2030. Il brand ha appoggiato pienamente le misure adottate dal governo britannico, e trova siano molto più efficaci dei classici incentivi sulle EV.

Dall'altra parte ci sono però dei brand i quali, producendo supercar e hypercar esclusive in volumi particolarmente ridotti, fanno fatica a trasformare sé stessi in pochi anni. Per passare dallo sviluppo e costruzione di auto a combustione interna a quelle dotate esclusivamente di batterie e unità elettriche sono richiesti degli investimenti giganteschi, e a quanto pare McLaren sta facendo fatica a tenere il passo con le regolamentazioni.

Secondo quanto riportato da Auto News, il CEO di McLaren, Mike Flewitt, avrebbe risposto in questo modo a una domanda sul futuro della casa:"E' difficile. Nei nostri piani era il 2035 l'anno nel quale passare alle EV. Il nostro business plan adesso si muove progressivamente verso l'ibridazione. Tutti i lanci più significativi di qui in avanti riguarderanno vetture ibride. Credo che entro il 2026 tutta la nostra gamma sarà ibrida. Credo produrremo la nostra prima supercar completamente elettrica verso la fine del decennio, quindi nel 2028 o 2029."

In seguito Flewitt si è scagliato contro l'attuale infrastruttura di ricarica, sottolineando come quest'ultima sia tutt'altro che adeguata in quasi ogni Paese del mondo, a differenza di molti modelli di EV, già in grado di competere con quelli tradizionali. Certo è che allo stato attuale delle cose in alcune aree le stazioni di ricarica risultano troppo rarefatte, ma è innegabile che sia i Paesi che i produttori di auto stiano investendo somme ciclopiche per migliorare la situazione. Siamo certi del fatto che ben prima che le BEV si diffondano a macchia d'olio, le colonnine saranno in grado di accoglierle. Infine non dimentichiamoci dei kit casalinghi, ottimi per una ricarica notturna completa.

FONTE: carscoops
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