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La McLaren Artura è l'ultima supercar della casa automobilistica britannica, e arriverà sul mercato con un carico tecnologico di primissimo ordine per spazzare via la concorrenza attraverso la propulsione ibrida e tante soluzioni meccaniche e aerodinamiche.

Stiamo parlando di un bolide plug-in hybrid capace di scaricare sull'asfalto ben 680 cavalli di potenza e 720 Nm di coppia per via di un poderoso V6 twin-turbo da 3,0 litri che invia tutta la sua esuberanza alle sole ruote posteriore. Il risultato è uno scatto da 0 a 100 km/h in 3 secondi, un passaggio da 0 a 200 km/h in 8,3 secondi e una velocità di punta di 330 km/h. Al contempo la macchina consente un'autonomia di 30 chilometri a zero emissioni grazie alla presenza di un piccolo pacco batterie da 7,4 kWh.

Andando al nocciolo della questione, vi consigliamo caldamente di visionare per intero il video in alto, dove il noto designer Frank Stephenson (Ferrari, McLaren, Maserati, BMW) analizza con cura le forme della Artura tramite un occhio particolarmente educato e allenato.

Stephenson si concentra subito sulla silhouette generale molto lineare e senza soluzioni di continuità delle linee: questo è per lui un elemento di gran pregio nel design di un'autovettura. Successivamente si sofferma sui fari anteriori incassati nella carrozzeria apprezzandone l'estetica, mentre non gli è andata particolarmente a genio la scelta di posizionare delle lamelle all'apertura per la fuoriuscita dell'aria sui passaruota anteriori.

Le fiancate sono quasi state promosse pieni voti, ancora una volta grazie alla continuità delle linee. Gli unici nei sono rappresentati dagli specchietti retrovisori troppo appariscenti e dall'ampia presa d'aria, la quale avrebbe potuto magari correre verso il passaruota posteriore in un modo più morbido.

In ultimo, il retrotreno. Per sommi capi Stephenson l'ha definito "spettacolare", ma ci sono due scelte stilistiche che non ha condiviso interamente. Innanzitutto il designer avrebbe rimosso i fari orizzontali per applicare delle unità che seguissero la silhouette della coda, mentre al posto della griglia a fori esagonali avrebbe preferito delle lamelle verticali.

Come detto, vi consigliamo vivamente di guardare il video in alto nel caso in cui masticaste un po' di inglese, ma in chiusura non vogliamo allontanarci dalla casa di Woking per mostrarvi uno stratosferico esemplare di McLaren Elva: ecco la speedster in una fantastica tonalità di rosso.

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