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La McLaren Senna è una vettura progettata esplicitamente per le grandi performance sul giro in pista, e con il suo possente V8 twin-turbo da 4,0 litri e la sua aerodinamica estremamente ricercata non manca mai il suo obiettivo. Questo però non significa che in una gara di accelerazione sia imbattibile.

Lo scorso anno più e più volte abbiamo parlato del bolide britannico, che Shmee150 ha lanciato a tutta birra sull'Autobahn per testarne la velocità massima, ma non dimentichiamoci di quella volta in cui lo schierò di fianco alla Porsche Taycan Turbo S che, con le sue prestazioni da elettrica pura, si mise certamente in mostra.

Stavolta la Senna ha dovuto difendersi dagli attacchi della rapidissima McLaren 765LT, la quale non ha mancato di evidenziare le sue capacità in drag race chiudendo il quarto di miglio in un tempo stratosferico e superando di gran lunga la 720S.

I ragazzi di Drag Times sono degli specialisti delle gare sul dritto, e al Florida Palm Beach International Raceway la Senna ha per l'occasione indossato gli pneumatici Pirelli P Zero Trofeo R di serie, mentre la 765LT si è concessa un set di Toyo R888R.

Sulla carta siamo all'incirca sullo stesso livello, poiché entrambe vantano una trazione posteriore e un cambio DCT a sette rapporti. Le differenze in termini di potenza si traducono in soli 35 cavalli (800 per la Senna e 765 per la 765LT), mentre quelle relativo al peso sono schiacciate nell'ordine dei 5 chilogrammi.

Probabilmente il divario maggiore lo apporteranno i piloti, in quanto davvero potrebbe bastare un decimo di secondo di ritardo in partenza per portare la vittoria all'uno o all'altro modello. Come possiamo vedere dal video in alto, il primo test è risultato essere falsato dalla partenza anticipata della Senna, ma la seconda sfida ci è parsa sinceramente sorprendente, con la 765LT che ha letteralmente umiliato la sorella lasciandola parecchi metri dietro.

Il fatto è che la Senna ha comunque chiuso il quarto di miglio in poco più di 10,1 secondi, quindi è la prestazione della 765LT ad essere eufemisticamente fuori dall'ordinario: tagliare il traguardo in 9,41 secondi è praticamente impossibile per qualunque altra supercar di serie presente sul mercato.

Per riuscire a mettere il muso davanti ad un mostro del genere ci vogliono un numero spropositato di cavalli e modifiche apposite. Il proprietario di una Ford Mustang Shelby GT500 questo lo sa benissimo, e infatti ai nastri di partenza ha portato una muscle car da 1.250 cavalli.

FONTE: motor1
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