Il marzo nero del mercato auto italiano: vendite a picco, FCA chiude a -90%

Il marzo nero del mercato auto italiano: vendite a picco, FCA chiude a -90%
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Archiviato il terribile mese di marzo 2020 (terribile sotto diversi punti di vista, sanitario ed economico in primis), è ora tempo di raccogliere i suoi (pochi, a dir la verità) frutti: il mercato auto italiano fa segnare un tragico -85,4%.

Negli ultimi mesi ci eravamo abituati e perdite del 7-8%, così però parliamo di un crollo da "tempo di guerra". Effettivamente quella che si combatte contro il Coronavirus è più di una semplice battaglia: siamo tutti chiusi in casa, tutte le attività commerciali e le industrie di beni non essenziali sono ferme e così anche i consumi.

Addirittura in casa FCA (che ha convertito i suoi impianti per costruire mascherina in Asia) si è registrato un sonoro -90,34 a marzo, mese in cui il gruppo italo-americano ha immatricolato soltanto 4.649 auto. Nello stesso mese del 2019 erano state 48.109. Facendo un calcolo sul primo trimestre 2020, FCA ha chiuso a -35% con 85.875 unità vendute.

Drammatica ovviamente la situazione, secondo il Centro Studi Promotor siamo ai livelli dei primi anni '60, quando l'industria auto italiana era solo ai suoi albori. Inoltre cali di questo tipo sono attesi per tutta la durata dell'emergenza, motivo per cui l'industria chiede già aiuti e sostegno al Governo. Ovviamente, come sottolinea l'Anfia, la situazione è terribile per tutta la filiera, non solo per i grandi marchi, con concessionarie e officine chiuse. Speriamo davvero di uscire da questo momento di stop il prima possibile.

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