La magnifica Dubonnet Hispano-Suiza del '38 monta il motore di un aereo

La magnifica Dubonnet Hispano-Suiza del '38 monta il motore di un aereo
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André Dubonnet, pluripremiato pilota di aerei francese nel corso della prima guerra mondiale, smise di guidare aeroplani soltanto per salire a bordo di numerose Bugatti e Hispano Suiza durante il periodo di pace susseguente la Grande Guerra.

Dubonnet fu anche un noto e capace inventore, e tra l'altro fu proprio lui a introdurre le sospensioni anteriori indipendenti a braccio trasversale e il sistema di sterzata che porta il suo nome. Successivamente General Motors, e di conseguenza tante altre case automobilistiche, gli acquistarono le invenzioni e i brevetti per farne un uso estensivo sui propri veicoli. Tra i maggiori marchi i quali sfruttarono i colpi di genio di Dubonnet troviamo Fiat, Alfa Romeo, Iso, Simca e BMW.

A ogni modo, il veicolo del quale parliamo oggi incarna un capolavoro della art déco, e ha richiesto il supporto del coachbuilder (mestiere purtroppo quasi estinto) Jacques Saoutchic. L'intento di Dubonnet era quello di proporre una vettura dalle forme d'aviazione partendo dalla Hispano-Suiza con numero di telaio 103. Il risultato è stato denominato Dubonnet Hispano-Suiza H6B Xenia, e ha visto la luce nel 1938.

Assolutamente degno di nota è stato il lavoro svolto sulla meccanica, poiché il veicolo monta la metà di un enorme V12 ad uso aeronautico da 7,9 litri. L'unità fa uso di un sistema a doppia accensione, di duplice distribuzione ed è incarnato da un blocco singolo interamente in alluminio. Le specifiche tecniche risultanti parlano di 160 cavalli di potenza a 3.050 giri al minuto, i quali vengono scaricati sull'asfalto da un cambio manuale a quattro rapporti.

L'estetica, grazie alla galleria di immagini in calce, la potete giudicare voi stessi, ma per chiudere restando in tema di vetture storiche, vi consigliamo di dare un'occhiata alla "Tesla" Silver Shadow: un restomod elettrico di una intramontabile Rolls-Royce. Difficile infine non menzionare la Ford Mustang del '65 appena restaurata da Jason Momoa per sorprendere la moglie.

FONTE: thedrive
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