Le infrastrutture prima degli incentivi? Un "tema sbagliato" secondo Davide Crippa

Le infrastrutture prima degli incentivi? Un 'tema sbagliato' secondo Davide Crippa
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Aspettare le infrastrutture prima di lanciare gli incentivi per le auto elettriche sarebbe un "tema sbagliato", almeno secondo Davide Crippa, sottosegretario allo sviluppo economico.

L'esponente del Movimento 5 Stelle ha parlato a proposito delle recenti polemiche rispetto agli incentivi auto 2019, forse lanciati in anticipo rispetto ai tempi, nel corso del convegno I nuovi scenari della mobilità elettrica: upgrading tecnologico, potenzialità e impatti mobilità tenutosi a Roma.

Queste le sue parole, come riportato dall'Ansa: "In una settimana siamo riusciti a far parlare tutti di mobilità elettrica, quando però si dice che bisognerebbe fare prima l'infrastruttura e poi lanciare gli incentivi è un tema sbagliato. Siamo convinti che, con 10.000 veicoli all'anno che andiamo a incentivare, suddivisi per 8.000 comuni, dunque con 1,1 auto a comune, non andiamo a impattare la mobilità del Paese. Allo stesso tempo diamo un segnale forte, facendo capire dove vuole andare questo governo, verso la mobilità del futuro. Stiamo dunque incentivando un parco auto inferiore al tasso di crescita delle colonnine, che entro qualche anno saranno 14.000 su tutto il territorio. È però fondamentale dare un messaggio ai consumatori, far capire loro che esiste anche la possibilità elettrica, iniziando così un percorso di formazione."

Il sottosegretario ha parlato anche delle possibili tariffe del futuro, che molti considerano a rischio rincaro: "Parliamo di un tema importante, con le ricariche del futuro che possono sì essere un costo ma anche un'opportunità di guadagno. Con le tecnologie vehicle to grid, ogni cittadino potrà mettere a disposizione la propria batteria per la gestione della rete, sia in assorbimento che in cessione, ogni cittadino potrà così guadagnare da questo meccanismo." Nessun dubbio invece sull'arrivo delle colonnine di ricarica veloce nel nostro Paese: "Non è una scelta solo nostra ma dell'intera Europa. La mobilità elettrica rappresenta il futuro".

FONTE: Ansa
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