Land Rover presenta il Defender a idrogeno: ecco come funziona

Land Rover presenta il Defender a idrogeno: ecco come funziona
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Le nuove auto elettriche alimentate a batteria sembrano essere ormai il futuro, visti gli enormi investimenti delle più grandi case automobilistiche del mondo. C’è però qualcuno che ancora crede nell’idrogeno e fra questi c’è Jaguar Land Rover. Inizieranno nel 2021 infatti i test sul Defender a celle di combustibile.

Il progetto che mira a trasformare uno dei più famosi off-roader di sempre in un veicolo a zero emissioni si chiama “Project Zeus” ed è parzialmente finanziato dall'Advanced Propulsion Centre del governo del Regno Unito. Il gruppo Jaguar ha intenzione di raggiungere le emissioni zero allo scarico entro il 2036 e le zero emissioni di carbonio su tutta la catena produttiva entro il 2039.

Questo non solo grazie alle batterie ma con l’aiuto dei veicoli FCEV a idrogeno. Anche se non conosciamo i dettagli tecnici nel profondo, sappiamo - grazie a un video ufficiale - che il Defender a idrogeno funziona grazie a due grandi serbatoi ad alta pressione che supportano una batteria in grado di erogare energia ma anche di recuperarla in frenata. A muovere la vettura troviamo poi un potente motore elettrico, dunque non si tratta di un motore termico alimentato a idrogeno simile a quello mostrato da Toyota di recente.

L’idea può assolutamente funzionare, sappiamo però quale sia il vero ostacolo dell’idrogeno: le stazioni di rifornimento, ancora poco diffuse. Proprio per la difficoltà del rifornimento James May ha definitivamente venduto la sua adorata Toyota Mirai, in attesa di tempi migliori. Si stima però che entro il 2030 i veicoli FCEV supereranno le 10 milioni di unità e disporranno di 10.000 stazioni di rifornimento in tutto il mondo. Riuscirà Jaguar Land Rover a vincere la sua sfida?

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