In Lamborghini il lavoro dei sogni: settimana corta e aumento di stipendio ma Ducati...

In Lamborghini il lavoro dei sogni: settimana corta e aumento di stipendio ma Ducati...
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E' una svolta storica quella registrata in Lamborghini: si lavorerà di meno e si guadagnerà di più. Da due giorni è infatti ufficiale l'accordo fra sindacati e azienda circa la riduzione della settimana lavorativa a soli 4 giorni, con un incremento della busta paga.

L'accordo è giunto dopo una trattativa durata un anno e i sindacati parlano già di “Intesa storica”, soprattutto tenendo conto delle condizioni che hanno strappato i rappresentanti sindacali per i lavoratori del Toro.

Nel nuovo patto, oltre alla settimana corta da quattro giorni (non tutto l'anno), è previsto anche una nuovo premio legato a varie indennità di produzione, e altri benefit. Ma come saranno organizzati i nuovi turni in Lamborghini, azienda che ha da poco sfornato la splendida Revuelto?

Coloro che lavorano in produzione su due turni, la mattina e il pomeriggio, alterneranno una settimana da 5 giorni e una da quattro, per una riduzione complessiva di 22 giorni all'anno. Chi invece lavora su tre turni, lavorerà per una settimana 5 giorni e per due 4 giorni, con una riduzione invece di 31 giorni all'anno. Novità anche per gli impiegati, che lavoreranno 12 giorni all'anno in meno con la possibilità di altri 12 giorni di smartworking. Infine il personale operaio non collegato alla produzione avrà una riduzione di 16 giorni annui.

In merito allo stipendio, invece, ci sarà un aumento del premio di continuità di risultato annuale che passerà dagli attuali 332 euro a 2.200 nel 2026 con una crescita graduale nel tempo, mentre il nuovo Premio di Risultato sarà pari 4.000 euro.

Ma non finisce qui perchè Lamborghini, che in estate ha presentato la Lanzador concept elettrica, in aggiunta al salario verserà annualmente ai dipendenti circa 16.000 euro (12.000 certi, 4.000 variabili), mentre con la busta paga di novembre 2023 verrà erogato un premio straordinario di 1.063 euro legato all'anniversario del Toro che quest'anno compie 60 anni.

Lavorare meno e lavorare meglio, questo è il principio che ha guidato questa trattativa, e che si pone all'interno di un ragionamento più complessivo. In un momento dove si attacca il potere di acquisto di chi lavora mentre non vengono toccati i grandi patrimoni e gli extraprofitti, la trattativa in Lamborghini pone alcuni punti cardine: ridurre l'orario, alzare il salario, tutelare chi lavora in condizioni peggiori e dare sempre più strumenti per il contrasto alla violenza di genere" commentano i sindacati.

Storce invece il naso Ducati, con l'ad Domenicali che ha commentato: “Non credo che andremo assolutamente nella stessa direzione, ritengo anzi che sia un percorso sbagliato”. Il numero uno dell'azienda di Borgo Panigale ha poi argomentato: "Quando i marchi sono boutique che fanno oggetti di straordinario lusso come Lamborghini, forse se lo possono permettere – le sue parole riportate dall'Ansa - ma credo che se tutto il territorio produttivo andasse in quella direzione sarebbe un problema per i lavoratori, creando una perdita di competitività e una riduzione dei posti di lavoro".

Tornando a Lamborghini, fra i benefit previsti anche permessi retribuiti in caso di adozione e affido o anche per l'inserimento di figli al nido e alla scuola materna. Previsto infine un aumento del 10 per cento del contributo aziendale per il congedo parentale che arriverà così all'80% dello stipendio classico.