La Brexit fa paura all'industria auto in UK: scorte in aumento, Ford medita la partenza

La Brexit fa paura all'industria auto in UK: scorte in aumento, Ford medita la partenza
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La Gran Bretagna sta affrontando una delle peggiori crisi politiche degli ultimi decenni, a causa di un accordo sulla Brexit che non riesce a materializzarsi e ad accontentare tutti. Questa incertezza si riflette ovviamente anche sull'economia, con il settore auto che sta già pagando diverse spese.

Sappiamo di Jaguar Land Rover che vuole tagliare 5.000 posti di lavoro, nel frattempo le maggiori aziende stanno letteralmente facendo "scorta" di materiali di terze parti, che post-Brexit potrebbero costare molto di più e incidere su bilanci e listini - oltre che ad arrivare con estremo ritardo. L'industria auto britannica acquista dall'Unione Europea circa 11,4 miliardi di euro di parti e materiali, pari al 78,8% dell'import totale del settore.

Di norma, le aziende hanno un "buffer" di materiali utile a garantire due giorni di lavoro, gli stessi magazzini raramente sono enormi e vengono riforniti costantemente. Magazzini che con la Brexit potrebbero rimanere vuoti o rifornirsi con maggiore lentezza, visto il complicato superamento delle dogane. Secondo Autoweek, sarebbe proprio Jaguar Land Rover a subire conseguenze maggiori, che per scongiurare l'effetto Brexit dovrebbe ora stoccare decine di milioni di parti e componenti vari.

Tensione massima anche in casa Rolls-Royce, azienda che smuove 35 camion al giorno poiché prende dall'estero il 92% delle sue parti, mentre Aston Martin ha già alzato a 5 giorni il "buffer" di stoccaggio anziché 2. Preoccupazione anche per Bentley e Honda. Ford potrebbe addirittura decidere di spostare i suoi stabilimenti fuori dalla Gran Bretagna, una volta attuata la Brexit, forte anche delle recenti partnership con Volkswagen - avendo così appoggio in Germania per la produzione europea. Un caos che, al momento, non vede ancora la luce in fondo al tunnel, con l'ultimo accordo UK-UE respinto ma con il Governo britannico ancora saldamente in carica, forte della fiducia ottenuta ieri 16 gennaio.

FONTE: Ansa
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