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Il Salone di Ginevra di quest'anno è stato davvero ricco di tante novità, tra le quali, una delle più interessanti, anche se un po' persa nel trambusto derivante dall’annuncio dell'AM-RB 003, è stata la nuova Aston Martin Valkyrie.

Come l'AM-RB 003, anche questa è nata dalla matita di Adrian Newey, Chief Technical Officer della Red Bull Formula Uno e, sempre come la sua sorella minore, la nuova Valkyrie si dimostra un vero e proprio tributo di stile e potenza: il motore V12 Cosworth da 6.5 litri, che si presenta in un’unità aspirata con bancate a 65 gradi e in grado di girare fino ai 11.100 giri/min producendo oltre 1000 Cv. A tutto questo, poi, si deve aggiungere il contributo dell’unità Kers, in grado di sviluppare un’ulteriore potenza di 160 Cv.

I dati definitivi della Valkyrie sono qualcosa di impressionante: 1.177 Cv e una coppia di 900 Nm per un peso di appena 1100 Kg.

Henry Catchpole di “Carfection” è stato invitato alla sede centrale della Red Bull F1 a Milton Keynes, in Inghilterra. Nonostante sia stato colpito dall’impressionante moltitudine di trofei e “dall’hardware” della Formula 1, non è stato distratto dal suo scopo: guidare l'Aston Martin Valkyrie sul simulatore della Formula Uno di Red Bull. La location? Il circuito di Spa Francorchamps.

Come si può vedere in video, il simulatore in sé è qualcosa di sorprendente: realizzato utilizzando il vero telaio di una F1 di Red Bull, è stato progettato per dare al “pilota” il miglior feeling possibile.

Ovviamente, Red Bull e Aston Martin sono state molto caute sul parlare della Valkyrie, ma attraverso la simulazione si sono potute comprendere alcune cose davvero interessanti.

Alla fine del rettilineo di Kemmel, Henry ha raggiunto una sorprendente velocità di 210 miglia orarie, circa 340 km/h, dati che, insomma, sono più vicini alle prestazioni di un’auto LMP1, piuttosto che a quelli di una "semplice" hypercar.

FONTE: Motor1.com
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L'Aston Martin Valkyrie è stata provata sul simulatore della Red Bull