Jeep Renegade ibride tra le strade di Torino: la manovra di FCA

Jeep Renegade ibride tra le strade di Torino: la manovra di FCA
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Per molti le auto ibride plug-in non sono né carne né pesce. Condividono vari pregi con le vetture elettriche e con quelle tradizionali, ma non riescono ad eccellere in nessun campo in particolare, risultando più pesanti delle termiche e più inquinanti delle EV.

Uno scopo però ce l'hanno di sicuro: permettere un passaggio all'auto elettrica in un modo sostenibile, rimuovendo al contempo la necessità dei consumatori di effettuare un passaggio drastico tra due tecnologie di mobilità totalmente differenti.

Il Gruppo FCA in proposito ha deciso di dotare delle PHEV di alcune funzioni per permettere ai cittadini di guidare liberamente nei centri delle grandi città europee, quasi sempre provvisti di Zone a Traffico Limitato dove possono circolare soltanto le auto puramente elettriche. La compagnia ha chiamato questo sistema "Turin Geofencing Lab".

L'idea è quella di usare le Jeep Renegade come base per i test sul geo-fencing. Quest'ultimo consiste nel permettere alle vettura di regolare automaticamente la modalità di guida quando si entra in queste aree ZTL virtualizzate. Le Jeep in pratica riconosceranno da sole i centri cittadini e spegneranno i motori termici rispettando le norme in vigore.

Il conducente, nel caso in cui dovesse comunque reinserire una modalità ibrida, verrà avvertito dal sistema di infotaiment, il quale gli consiglierà di tornare immediatamente alla guida esclusivamente elettrica. In poche parole si tratta di un'ottima notizia per tutti i possessori di auto ibride, che vengono spesso esclusi dai centri delle grandi città come Torino.

Le restrizioni riguardo le emissioni negli ultimi anni si sono fatte sempre più dure, ma dalle ultime rilevazioni che hanno preso in analisi l'anno 2018 il quadro generale pare essere piuttosto allarmante. Le aree urbane di molte metropoli europee posseggono un'atmosfera sempre più inquinata, e quindi l'Unione Europea nelle scorse ore non ha esitato ad ammonire i produttori di auto, i quali dovranno velocemente adeguarsi alle norme Green Deal per evitare sanzioni.

Da questo quadro non sono esenti gli Stati Uniti, che però su questo tema sono seriamente divisi. Da una parte c'è Donald Trump, che ha di recente confermato la volontà sua e della sua amministrazione di voler rendere più larghe le maglie del codice cancellando le normative poste in essere dal Governo Obama. Dall'altra parte troviamo decine di Stati americani, varie contee e numerose città, che invece spingono fortemente per evitare che il Governo proceda come promesso.

FONTE: insideevs
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