Jaguar Land Rover comprerà quote green da Tesla per rispettare i limiti sulla CO2

Jaguar Land Rover comprerà quote green da Tesla per rispettare i limiti sulla CO2
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Jaguar Land Rover ha appena presentato a Londra il suo nuovo Range Rover 2022, una quinta generazione che sarà disponibile anche Plug-in Hybrid e Full Electric, tuttavia questo non basterà all'azienda per soddisfare i requisiti dell'Unione Europea sulle emissioni. Per questo motivo acquisterà quote green da Tesla.

L'azienda lo farà in associazione con Honda, in modo unificato in Europa e in modo distaccato nel Regno Unito, come trapelato dal documento finito inline che vede le quote Tesla condivise - per l'appunto - con Honda Motor Co. e Jaguar Land Rover Lilmited. La compagnia britannica ha venduto più di 25.000 auto Plug-in Hybrid in 18 mercati europei differenti, un quarto del suo volume totale, una quota comunque non sufficiente a soddisfare i rigidi parametri UE.

Il gruppo, appartenente a Tata Motors, ha in line-up solo un modello elettrico, la Jaguar I-PACE, e circa 10 modelli Plug-in Hybrid. Prossimamente, come abbiamo ricordato in apertura, arriverà anche il nuovo Range Rover 2022 Plug-in Hybrid e Full Electric, per quest'ultimo però ci vorrà come minimo il 2024.

Nel frattempo dunque sarà Tesla a metterci "una pezza": il produttore americano ha già guadagnato nei primi 9 mesi del 2021 1,15 miliardi di dollari grazie allo share delle quote green in tutto il mondo. Un anno fa in questo periodo era a 1,18 miliardi di dollari, grazie soprattutto a FCA, ora parte di Stellantis. Denaro servito a Tesla per costruire una delle sue nuove fabbriche (per saperne di più: vi portiamo dentro la nuova Giga Berlin di Tesla). Esistono tuttavia altre "pool" di condivisione: un gruppo è formato dall'alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi (con dentro anche Dacia e Alpine), poi Volvo e Polestar, il Gruppo Volkswagen con SAIC e MG.

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