In Italia il lockdown ha ucciso la vendita di auto, ma c'è una eccezione

In Italia il lockdown ha ucciso la vendita di auto, ma c'è una eccezione
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I lockdown attuati per la pandemia globale di coronavirus hanno portato le case automobilistiche di tutto il mondo a chiudere gran parte, o talvolta tutte, le proprie sedi produttive. L'evento non ha precedenti nella storia, ed è stato persino aggravato dalle vendite di vetture praticamente azzerate per periodi prolungati.

Il nostro Paese non ha fatto eccezione in tal senso, e infatti nel corso del mese di aprile si è registrato un calo delle vendite di veicoli del 97,5 percento rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Chiaramente si tratta di numeri prevedibili visto il lockdown completo attuato a partire dalla prima metà di marzo.

E' ad aprile però che si sono concentrate le notizie più negative in assoluto. Con le persone chiuse in casa e le concessionarie sbarrate, sorprende quasi il fatto che siano state vendute appena 4.325 vetture in tutto il Paese, da comparare alle 175.000 piazzate nell'aprile del 2019 e alle 29.000 del marzo scorso. Analizzando questi dati emergono però delle evidenze interessanti: quali segmenti si sono difesi meglio durante questa crisi?

Più o meno ogni segmento ha subito una flessione consistente. I veicoli a benzina, a diesel, mild-hybrid e plug-in hybrid hanno registrato una caduta verticale del 95-98 percento rispetto all'anno scorso. Le auto completamente elettriche però hanno perso "soltanto" il 58 percento delle vendite durante lo stesso periodo. Ad aprile sono state 500 le BEV vendute sul suolo italiano, a rappresentare l'unico segmento con un minimo di resilienza agli eventi esterni. A consolidare la cosa il fatto che proprio nell'aprile del 2019 vennero rilasciati i primi incentivi per l'acquisto di auto elettriche, i quali portarono a un bel balzo in avanti di questo tipo di alimentazione.

Il singolo modello che si è comportato meglio è stato la Renault Zoe con 366 unità vendute, mentre staccata di diverse lunghezze è arrivata la Tesla Model 3 con 88 preferenze, validando comunque il sistema di consegne della casa automobilistica californiana.

Tesla tra l'altro è in procinto di avviare la produzione dell'enorme Tesla Semi, ad affermarlo è Elon Musk in persona. Per chiudere tornando in Italia vogliamo aggiornarvi riguardo la situazione lavorativa di Pomigliano d'Arco, dove uno dei migliori stabilimenti produttivi del Gruppo FCA sta facendo fatica a ripartire.

FONTE: insideevs
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