In Italia l'auto elettrica è un flop: quota del 4%, come in Bulgaria ed Estonia, perché?

In Italia l'auto elettrica è un flop: quota del 4%, come in Bulgaria ed Estonia, perché?
di

Nonostante le auto elettriche stiano penetrando sempre di più i mercati europei, e nonostante le previsioni per il 2023 raccontino di un +35% di vendite di EV, in Italia le full electric sono tutt'altro che popolari e lo dicono i numeri.

Come denunciato anche da un'indagine sulla mobilità da parte di Bain Company, ad oggi il parco auto italiano è composto solo dal 4% di elettriche, di conseguenza solo 4 auto su 100 circolanti sono full electric.

Dati preoccupanti se non quasi imbarazzanti visto che se prendiamo in considerazione il mercato totale dell'Europa, l'Italia appare in ultimissima posizione fra le maggiori potenze, e di fatto al pari delle nazioni dell'est, che con tutto il rispetto sono senza dubbio meno avanzate dal punto di vista tecnologico rispetto alla nostra industria.

Come si può notare dalle statistiche pubblicate da Autoelettrica101, che tiene conto di tutti i dati di vendita UNRAE e dell'European Alternative Fuel Observatory, fino a maggio 2023 in Italia la quota di EV era del 3,7%, davanti a Bulgaria ed Estonia, rispettivamente a 3,5 e 3,4 per cento, e ben al di sotto della media europea pari al 12,1 per cento.

Al di là della Norvegia, dove 8 vetture su 10 sono elettriche, tutte le altre grandi nazioni europee registrano numeri ben più dignitosi rispetto ai nostri, ad esempio la Germania segna il 17,8%, il Regno Unito il 16,6, l'Austria il 15,9 e la Francia il 13,3, mentre l'Italia continua a rimanere nei bassifondi di questa classifica.

Difficile trovare una reale spiegazione alla mancata esplosione degli EV nel nostro Paese, nonostante la crescita rispetto ad una anno fa ci sia stata. Probabilmente in cima alla lista dei motivi c'è un forte scetticismo verso gli EV alimentato anche da un governo che non sembra così propenso all'auto elettrica.

Basta leggere le ultime dichiarazioni di Salvini sulle auto elettriche che parla di Ue da ricovero coatto, a ragione o meno, per capirlo. Complessa anche la situazione delle colonnine, di fatto ancora estremamente insufficienti per una diffusione di massa delle auto a batteria: chi non ha la possibilità di farsi una colonnina in casa non è propenso all'acquisto. Infine i costi delle auto elettriche, ancora elevati (anche se si stanno abbassando) e gli incentivi troppo contenuti.