Si installa un chip nella mano che apre la sua Tesla Model 3

Si installa un chip nella mano che apre la sua Tesla Model 3
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Con il diffondersi del COVID-19 sul web sono apparse le più disparate bufale, molte riferite ai vaccini - rei di impiantarci fantomatici chip per il controllo a distanza via 5G. In realtà qualcuno che ha deciso di impiantarsi un chip sottocutaneo c'è stato davvero - al fine di aprire la sua Tesla Model 3 e non solo.

Parliamo del 39enne Brandon Dalaly, arrivato già al suo secondo chip sottocutaneo. "Il primo chip", ha raccontato l'uomo, "era molto più piccolo rispetto a questo nuovo. Me lo hanno impiantato con una grande siringa, più o meno come si microchippano i cani". Dalaly fa parte di un gruppo di 100 persone che ha deciso di partecipare alla sperimentazione di questi chip assieme alla società Vivokey.

I chip prodotti dalla compagnia sono biocompatibili con il corpo umano e vengono assorbiti dal corpo subito dopo l'impianto. Possono inoltre essere "aggiornati" e dotati di nuove feature, che possono essere scaricate direttamente nel chip. Una delle funzioni possibili è la replica delle tessere Tesla capaci di aprire le vetture, la prima app installata da Dalaly visto che ne possiede una.

"Se non ho con me la tessera o il bluetooth non funziona uso semplicemente la mano per aprire la macchina" ha raccontato l'uomo con soddisfazione. Ma quanto costa un chip simile? Dalaly ha pagato questo nuovo chip 300 dollari, mentre per l'installazione ha pagato soltanto 100 dollari. Altro che Cyberpunk 2077...

Se pensate che Dalaly sia un folle, non è il primo caso di questo tipo: anche Amie DD apre la Tesla con un chip sottocutaneo.

FONTE: Teslarati
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