InoBat rivoluziona le batterie delle auto elettriche con l'intelligenza artificiale

InoBat rivoluziona le batterie delle auto elettriche con l'intelligenza artificiale
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L'attuale tecnologia che sta dietro il funzionamento delle batterie non è propriamente al passo coi tempi, in quanto deve per forza appesantire enormemente le autovetture per garantire loro un'autonomia di almeno 500 chilometri per singola carica, o anche meno. La situazione potrebbe però cambiare in fretta.

Alcuni giorni fa Elon Musk, durante il Tesla Battery Day, ha presentato al mondo le sue innovative celle 4680, le quali promettono un'efficienza mai vista prima all'interno delle auto elettriche prodotte dal brand (Model Y in primis). Questa è però una soluzione molto poco rivoluzionaria se confrontata con quella appena proposta da InoBat.

La compagnia appena citata propone addirittura l'eliminazione completa dei formati standard delle batterie grazie all'aiuto dell'intelligenza artificiale. InoBat ha in pratica promesso ai produttori di fornire loro celle specifiche per ogni modello in base alle esigenze particolari. InoBat scommette che le batterie NMC "prenderanno il comando quando c'è bisogno di potenza elevata e di compattezza, mentre le LFP offriranno benefici quando volume e peso non sono fondamentali quanto la potenza."

La domanda che sorge spontanea riguarda ovviamente la sostenibilità economica di questa operazione. Agli inizi quasi ogni tecnologia, a bassi volumi, è molto costosa. La compagnia però è convinta di poter "commercializzare le celle in modo molto più rapito (anche 10 volte in più) rispetto ai suoi concorrenti grazie all'approccio peculiare della IA e della tecnologia HTP." L'acronimo HTP si traduce in High Throughput Platform, e indica la produzione in processi simultanei, i quali implicano che queste batterie su misura verranno costruite molto velocemente e in modo economico.

Al momento l'unico problema è rappresentato dai tempi di immissione sul mercato. InoBat promette ottimisticamente di consegnare i primi prodotti finiti entro il 2021, ma non è escluso un eventuale slittamento al 2022. In ogni caso inizialmente i volumi saranno modesti, ma di mese in mese miglioreranno rapidamente per offrire ai clienti dei prodotti economici, efficienti e dalla grande capacità per unità di peso. Verso la fine del 2023 queste batterie incamereranno 350 Wh per chilogrammo, che si traducono in batterie da 70 kWh con un peso di appena 200 chilogrammi.

In chiusura, restando in tema di intelligenza artificiale, vogliamo rimandarvi alla nuova applicazione sviluppata da Skoda: questa permetterà, tramite la IA e i microfoni del proprio smartphone, di individuare eventuali guasti al motore in modo estremamente preciso.

FONTE: insideevs
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