Quanto incide il peso degli occupanti sulle prestazioni della Porsche 911 Turbo S?

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Il team di carwow ci ha abituato a sfide tra auto sul quarto di miglio, severi confronti in fuoristrada e talvolta tiro alla fune tra mezzi pesanti, ma adesso è tempo di novità, con un nuovo format che valuta il comportamento delle auto a massimo carico. In questo caso, Mat Watson ha scelto una Porsche 911 Turbo S da torturare.

L’ultima volta abbiamo visto la 911 Turbo S alle prese con una Suzuki Hayabusa, ma questa volta la protagonista è una sola e tutti gli occhi sono puntati su di lei. Il nuovo si compone di più prove divise in diversi step. Ogni prova viene svolta con l’auto in condizioni standard (peso dell’auto più il conduttore) e successivamente con vari step di carico aggiuntivo, dato dagli occupanti e dalla zavorra aggiuntiva nel bagagliaio.

La prima prova non poteva che valutare le prestazioni in accelerazione, e quello che emerge è due occupanti sui sedili posteriori rendono l’auto più scattante nello 0-100 grazie al maggior grip sulle ruote posteriori, ma sui 400 metri invece si nota un ritardo sul cronometro, come atteso.

Nella seconda prova l’auto deve compiere uno slalom, e in questo caso caso le differenze tra carico standard e carico al massimo sono davvero risicate. La terza prova invece riguarda la frenata, e in questo caso si nota un leggero peggioramento delle prestazioni mano a mano che aumentava il carico, ma nel momento in cui è stata applicata la zavorra da 150 kg nel baule anteriore (quindi al massimo del carico) l’auto si è fermata prima per via del maggior peso sulle ruote anteriori che generava più grip.

Ultima prova, ma non meno importante, il consumo misurato lungo un anello per simulare l’andatura autostradale, e in questo frangente le differenze sono stata pressoché nulle. Una formula niente male per valutare le prestazioni di un auto in un condizioni “quotidiane”, e non vediamo l’ora di scoprirne di nuove, magari con auto meno prestanti.

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