Incentivi auto: presto anche per quelle non elettriche?

Incentivi auto: presto anche per quelle non elettriche?
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E se il Governo promuovesse l'acquisto di vetture nuove anche se non strettamente ad impatto zero? Il Ministro allo Sviluppo economico anticipa la possibilità di estendere gli incentivi anche alle auto a motore termico più moderne. Una mossa in controtendenza rispetto a quanto stanno facendo gli altri Paesi, ma comunque non completamente errata.

L'idea è che il parco auto in circolazione italiano è estremamente vecchio. Ve ne avevamo parlato in più occasioni, i dati sulle vetture attualmente in strada in italia è sinceramente disarmante. Ma comprensibile: acquistare un'auto nuova ha costi altissimi che molte famiglie, molto semplicemente, non si possono permettere. Contestualmente, anche tenendo conto degli incentivi nazionali e regionali, le EV rimangono comunque fuori portata per moltissimi italiani.

Ma abbiamo assolutamente l'urgenza di svecchiare le auto italiane. Abbiamo bisogno che i vecchi Euro 3 e Euro 4, con le loro emissioni altissime, vengano sostituite da mezzi meno inquinanti e con consumi più moderati. Dobbiamo sbarazzarci di quei 14 milioni di veicoli di categoria uguale o addirittura precedente ad Euro 4.

Né consegue che sostenere l'acquisto di auto a motore termico moderne non sarebbe poi così concettualmente sbagliato. Il Ministro Stefano Patuanelli al Sole 24 Ore ha anticipato che il Governo potrebbe valutare l'estensione degli incentivi anche alle auto a benzina. Lo stesso Ministro ha ricordato che il 62% dei mezzi in circolazione in italia sono pre-Euro 4. Detto in parole povere: hanno più di un decennio alle spalle. Il 30% dei mezzi è Euro 3, significa che hanno un tasso di emissioni completamente incompatibile con gli obiettivi che l'Europa si è data.

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