In rosso il mercato italiano delle automobili con -3,11% alla fine del 2018

In rosso il mercato italiano delle automobili con -3,11% alla fine del 2018
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Si conclude con la fine di quest’anno anche la ripresa del mercato automobilistico che, dopo la ripresa che lo aveva risollevato dalla crisi del 2013, con questo 31 Dicembre 2018 segna una variazione del -3,11% rispetto al 2017.

Il lieve recupero di Dicembre, +1,96% di immatricolazioni auto rispetto allo stesso mese del 2017, dopo tre mesi in calo non ha potuto impedire la chiusura in rosso, ma cerchiamo di riassumere: la crescita del Prodotto Interno Lordo, che aveva subito un incremento dello 0,5% tra l’ultimo trimestre del 2016 e nel primo del 2017, ha subito una riduzione dello 0,1% nel terzo trimestre 2018, di fatto interrompendo la ripresa della domanda di auto che, dal 2014, aveva iniziato a risollevare il mercato dopo il crollo del -47,7% del 2013.

«L'anno appena concluso ha avuto un andamento instabile delle immatricolazioni, con una seconda parte dell'anno rallentata per effetto dell'entrata in vigore del nuovo ciclo di omologazione WLTP e del conseguente forte impegno delle reti di vendita per smaltire gli stock di vetture già targate in precedenza, nonché per l'indebolimento generalizzato delle prospettive di crescita del nostro Paese», ha commentato Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto.

Si mantengono sostanzialmente stabili le immatricolazioni a società di noleggio (+0,4%), mentre il 2018 ha visto il declino delle motorizzazioni diesel, che segnano una caduta del -12,2% nelle vendite e una perdita di quota di mercato di oltre 5 punti percentuali rispetto al 2017. Bene, invece, le alimentazioni a benzina (+7,6%,), ibride (+29,6%) ed elettriche (+144,8%).

Coclude positivamente PSA (+33,01%) e Ferrari (+15,99%), seguite a ruota dal gruppo Volkswagen (+7,24%) e da Toyota (+2,87%).

Male, invece, per il Gruppo Fiat, che conclude con un -10,37% l’annualità.

In retromarcia anche il Gruppo Renault (-2,59%), Ford (-3,4%), Daimler (-7,23%), BMW (-9,31%) Nissan (-14,51%), e Maserati(-5,35%).

«Per quanto riguarda le previsioni per il 2019, ci aspettiamo un anno difficile per il settore, sul quale graverà l’impatto negativo determinato dall’ecotassa, introdotta dalla legge di Bilancio 2019, che sarà operativa sulle immatricolazioni di autovetture nuove (con emissioni di CO2 oltre 160 g/Km) a partire dal 1° marzo 2019», Conclude Cosentino.

FONTE: Ansa.it
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