Tesla ricoprirà di pannelli solari l'impianto in Nevada: in USA bisogna rivedere qualcosa

Tesla ricoprirà di pannelli solari l'impianto in Nevada: in USA bisogna rivedere qualcosa
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Tesla ha sempre prodotto soltanto veicoli completamente elettrici, per cui è l'unica grossa casa automobilistica al mondo a non aver mai emesso gas di scarico, ma questo non vuol dire che le linee produttive del brand californiano non inquinino affatto.

Giusto per fare un esempio tiriamo in ballo gli impianti Tesla situati sul suolo statunitense. Allo stato attuale delle cose il Paese che si trova dall'altra parte dell'Atlantico fa ancora grande affidamento all'energia non rinnovabile per produrre l'energia che serve alla sua popolazione. Al primo posto tra le fonti energetiche troviamo il petrolio, il quale copre il 34,7 percento del fabbisogno interno; al secondo c'è il gas naturale che si attesta sul 33,9 percento; in terza posizione c'è il carbone col 9,9 percento e in quarta ci imbattiamo nella prima fonte a non emettere gas nocivi nel processo di produzione di elettricità, e cioè nel nucleare, il quale vale l'8,9 percento del fabbisogno. Tutte le energie rinnovabili messe insieme (biomassa, idroelettrica, eolica, solare e geotermica) agguantano appena il 12,4 percento del fabbisogno interno.

In sintesi, sommando le rinnovabili al nucleare otteniamo un misero 21,3 percento di energia ottenuta evitando emissioni di gas nocivi. Il risultato è che un cittadino americano, che accenda una lampadina o produca autovetture andrà, fatte le dovute proporzioni, ad immettere nell'atmosfera una quantità di prodotti della combustione da non trascurare.

E' per questo motivo che Tesla vuole costruire, almeno per l'impianto sito in Nevada, una vasta schiera di pannelli solari sul tetto degli edifici proprietari:"Gigafactory Nevada è stata progettata per poter essere ricoperta di pannelli solari. Ad oggi abbiamo installato pannelli solari per una capacità di 3.200 kW. Le installazioni porteranno questo numero a circa 24.000 kW grazie alla copertura integrale di tutta la struttura entro la fine del prossimo anno. Rappresenterà la maggiore installazione da tetto degli Stati Uniti." Il processo non è breve né difficile, per cui bisognerà soltanto dare tempo al tempo per l'ultimazione dei lavori.

Nel frattempo Tesla ha in cantiere tanti altri progetti, tra cui quelli relativi al Semi (avrà la ricarica wireless?) e al Cybertruck. Quest'ultimo era atteso per la fine del 2021, ma nella giornata di ieri è stato ufficializzato il rinvio al 2022.

FONTE: teslarati
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