Il bollo auto a un bivio: pagare in base alle emissioni o ai km percorsi?

Il bollo auto a un bivio: pagare in base alle emissioni o ai km percorsi?
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La riforma del bollo auto 2019, voluta soprattutto dal Ministro dell'Ambiente Sergio Costa, sta prendendo sempre più forma. Nelle intenzioni, si vorrebbe tramutare la tassa di possesso in un'imposta di inquinamento, con metodo bonus/malus.

All'attuale Governo sembra piacere molto questa formula, utilizzata anche per partorire la nuova ecotassa 2019 attualmente in discussione presso le Camere. Effettivamente, bollo ed ecotassa potrebbero assomigliarsi molto, e non poco, poiché una delle due strade possibili per la sua riforma sarebbe calcolare il tutto in base alle emissioni di ogni singola auto.

Una misura che questa volta non riguarderebbe soltanto i veicoli acquistati a partire dal 1 gennaio 2019 ma tutti quelli attualmente in circolazione. C'è però un'altra soluzione, destinata a far discutere ancor di più: la possibilità di far pagare in base ai chilometri percorsi, con chi usa maggiormente la macchina sfavorito rispetto agli altri.

Di sicuro, sono proposte che colpiscono in maniera trasversale il cittadino, che non avrebbe modo di "difendersi" dalla tassazione. Nel senso: corrispondere una tassa in base alla potenza di un'auto significa che ognuno può scegliere con consapevolezza quanto pagare di bollo, con le nuove norme persone che si ritrovano un'auto datata, con consumi medio-alti e senza possibilità di prenderne una nuova, andrebbero a pagare una quota forse ingiustamente maggiorata. Stesso discorso per chi viaggia per lavoro, o vive in periferia o in campagna, dunque è costretto dai fatti a usare molto la macchina. Accontentare tutti sarà, come al solito, una vera impresa.

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