I motori tradizionali al loro massimo nel 2018: dal 2019 sarà un lento declino

I motori tradizionali al loro massimo nel 2018: dal 2019 sarà un lento declino
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Con le auto più inquinanti costrette sempre più spesso a rimanere in garage, e proposte come l'ecotassa e l'ecobonus, parliamo sempre più spesso di auto elettriche. Un mercato ancora in fase "sperimentale", soprattutto in Italia dove è alimentato da pochi pionieri, ma che presto potrebbe guadagnare importanti fette di mercato.

Molti fra i maggiori produttori mondiali, soprattutto europei, hanno intenzione di elettrificare i loro listini, lasciando indietro i motori tradizionali - è emblematico il caso Smart, che da tempo ha abbandonato i motori diesel e nel 2019 dirà addio anche alla benzina, per diventare solo elettrica dal 2020. Nonostante questo, e altre scelte commerciali, è ovvio che i motori a combustione avranno un ruolo importante ancora per almeno un decennio, gli esperti però pensano che il picco massimo di motori ICE (tradizionali) presenti nel mondo si sia raggiunto nel 2018, e che da quest'anno il loro numero sia destinato al declino graduale.

A dirlo è stato Felipe Munoz, analista di Jato Dynamics, parlando con il Financial Times: "I motori a combustione interna hanno probabilmente raggiunto il loro picco massimo nel mese di ottobre 2018", il che cambia completamente le previsioni. Si stimava infatti che i motori ICE crescessero fino al 2022, i maggiori mercati del mondo però (Europa, Cina e USA) hanno subito importanti cambiamenti negli ultimi mesi, facendo decadere del tutto le stime. "Guardando alle vendite ICE fino all'estate 2018, si nota come queste stiano calando e difficilmente torneranno a crescere". Si prevede anzi che nel 2019 le auto elettriche quadruplichino la loro quota di mercato, raggiungendo l'1,6%.

FONTE: Motor1.com
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