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La conversione della gamma di veicoli dalla combustione interna alla propulsione elettrica è oramai comune per quasi ogni casa automobilistica, e in alcuni casi i produttori si stanno impegnando anche e realizzare infrastrutture di ricarica proprietarie utili a distanziare la concorrenza e avvicinare i consumatori.

In tal senso Tesla è partita molto in anticipo rispetto ai marchi storici, e ad oggi ha accumulato un discreto vantaggio su tutti gli altri attraverso la buona rete di Superchargers, già piuttosto sviluppata nei mercati più importanti per la casa di Fremont.

Di recente però sembra che altri brand vogliano seguire il sentiero tracciato da Elon Musk per rendere capillari le colonnine sui vari territori facilitando la vita degli automobilisti. Tra questi c'è adesso anche Hyundai, che ha recentemente annunciato la sua infrastruttura di ricarica rapida denominata E-pit, la quale propone un aspetto premium oltre a buone funzionalità e specifiche tecniche. Il piano del produttore coreano è quello di installare colonnine rapide da 800V capaci di portare le batterie dallo 0 percento all'80 percento anche in 18 minuti, e di fornire un range di 100 chilometri in 5 minuti di sosta.

E' palese che Hyundai voglia permettere ai possessori della nuova Hyundai Ioniq 5 o della nuovissima Kia EV6 di lanciarsi in lunghi viaggi esenti da ogni tipo di preoccupazione sullo stato di carica della batteria. Per il momento il piano è quello di realizzare 20 stazioni con 120 colonnine, tutte situate in Corea del Sud: 12 stazioni con 72 colonnine verranno costruite nelle aree di servizio delle autostrade verso la metà di aprile, e le restanti 8 stazioni con 48 colonnine verranno posizionate nei centri urbani solo successivamente.

Una buona notizia è che i connettori saranno dotati della funzionalità Plug & Charge con autenticazione, ricarica e pagamenti automatici. Essendo Hyundai, Kia e Genesis facenti parte dello stesso gruppo, lo Hyundai Motor Group, supponiamo che ogni modello dei tre brand possa usufruire di questo vantaggio senza alcun problema (a ogni modo tutte le EV con CCS Combo DC saranno compatibili).

A percorrere il medesimo sentiero troviamo anche Porsche, che ha intenzione di mettere in piedi in Europa una infrastruttura di ricarica densa e rapida con un output massimo da "350 kW e oltre". Assolutamente da non sottovalutare è anche l'ambizioso piano di Volvo: il produttore scandinavo ha già palesato l'intenzione di realizzare almeno 30 stazioni di ricarica sul territorio italiano: ecco la mappa preliminare.

FONTE: insideevs
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