La Honda S660 by Mugen è la kei car più cattiva di sempre?

La Honda S660 by Mugen è la kei car più cattiva di sempre?
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Le kei car sono un fenomeno prettamente giapponese, queste vetture nacquero dopo la seconda guerra mondiale nel piano di ripresa economica e rappresentano il concetto di "auto del popolo" per il Paese del Sol Levante. Le ridotte dimensioni imposte non hanno fermato la creatività dei costruttori e ad inizio anni 90 spuntarono le prime kei car sportive: Autozam (marchio Mazda) AZ-1, Suzuki Cappuccino e Honda Beat.

Nel 2015 la Honda S660 raccoglie l'eredità della Beat e, come l'antenata, è dotata di motore centrale; il piccolo tre cilindri da 660 cc e 63 CV è abbinato ad un cambio manuale o CVT, il peso complessivo della vettura è contenuto a soli 830 kg (nella versione con cambio manuale). La Beat da oggi può essere impreziosita dalle componenti Mugen, storica azienda partner di Honda in molti dei suoi successi sportivi e autrice di elaborate apprezzatissime dagli appassionati (come questa Honda Civic Type R).

Il nuovo paraurti anteriore ha linee tese ed aggressive ed è dotato di uno splitter che sembra uscito dalle competizioni. Altrettanto estremi sono gli sfoghi del cofano anteriore, senza dubbio di grande impatto. Lateralmente troviamo una minigonna dello stesso colore dello splitter e una presa d'aria aggiuntiva sul passaruota posteriore (che tuttavia non sembra essere funzionale al raffreddamento dei freni). Per il posteriore Mugen offre un paraurti completamente inedito dotato di forme muscolose e, giusto per non farci mancare nulla, di un grosso diffusore. Il tocco finale è nei cerchioni ad otto razze grigio scuro. La Mugen S660 non è tutta apparenza, l'azienda propone anche un nuovo set di ammortizzatori più rigidi che dovrebbero eliminare le vibrazioni e migliorare la risposta dello sterzo.

La Honda S660 purtroppo non è mai arrivata in Europa. Dopo cinque anni dal suo debutto il successo in Giappone non si ferma, tanto da far pianificare ad Honda un facelift per il MY 2020. Se possedete una PlayStation 4 potete quantomeno provarla virtualmente nel videogioco Gran Turismo Sport.

FONTE: Motor1.com
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