Honda mette al bando i motori termici, si parte dalla Cina

Honda mette al bando i motori termici, si parte dalla Cina
INFORMAZIONI SCHEDA
di

Tante case automobilistiche hanno pianificato una strategia per passare dalla produzione di veicolo dotati di motore a combustione interna ad una gamma provvista esclusivamente di motori elettrici. In questo senso Honda non fa assolutamente eccezione, e quest'oggi il brand giapponese ha condiviso qualche dettaglio in più sulla sua roadmap.

Come segnalato da Automotive News, La notizia più importante è che dal 2030 Honda venderà solo auto elettriche in Cina. La compagnia ha quindi messo nel mirino un mercato estremamente attento ai veicoli a batteria, e quello che in proporzione ha un margine di crescita maggiore:"Per raggiungere questi target in modo veloce e stabile in territorio cinese entro il 2030, Honda non introdurrà più alcun modello a benzina ed elettrificherà tutti i nuovi modelli da lanciare in questo mercato."

Questo comunicato stampa risale a pochissime ore fa, ma va ad aggiungere un tassello all'ampio mosaico delineato lo scorso giugno, quando Honda annunciò lo stop definitivo alla vendita di autovetture con motore termico entro il 2040.

A ogni modo, una transizione fondamentale come questa non può arrivare senza una parziale revisione dell'immagine del marchio, e l'impiego futuro della nomenclatura "e:N Series" in Cina rappresenta proprio questa modifica: si partirà coi modelli e:NS1 ed e:NP1, ma non sappiamo se sarà così anche per i veicoli commercializzati in Europa.

Per il momento saranno indirizzati in primis verso la Cina, e la collaborazione di Honda con le compagnie locali come Dongfeng Motor o GAC Group sarà indispensabile, anche perché l'intenzione è quella di costruire impianti produttivi all'interno del Paese orientale per la fine del 2024, quindi soltanto in seconda battuta si provvederà ad esportare i modelli in altri mercati.

Qualunque sia il piano, non sarà per niente facile riuscire a portare il tutto a volumi massicci, data la problematica situazione legata alla scarsità di chip globale e ai colli di bottiglia nelle forniture. Honda però si è mossa in anticipo siglando un accordo con Contemporary Amprex Technology Co. (CATL sta investendo pure sullo stato solido), il maggior produttore di batterie al mondo per autovetture, e acquistandone l'1 percento delle azioni in borsa. Man mano la sinergia verrà estesa, ma sarà comunque necessario fare un passo alla volta.

Nel frattempo Honda vuole abbassare il costo delle EV al consumatore per attirare verso di sé i un maggior numero di clienti, ma anche per questo traguardo ci vorrà tanta pazienza.

FONTE: insideevs
Quanto è interessante?
1