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Cosa vi dice la parola Jailbreak? Se siete appassionati di iPhone, o di tecnologia in generale, sapete che si tratta di uno sblocco software che permette agli smartphone di eseguire cose che il produttore ha vietato. Una parola che può toccare anche altri campi, ad esempio qualcuno ha eseguito il jailbreak sulle auto Tesla...

Perché mai qualcuno dovrebbe effettuare un jailbreak su una Tesla? Beh è risaputo come l'azienda californiana "forzi" di default alcune funzionalità o caratteristiche, facendo ad esempio risultare le batterie da 60 kWh anziché 75 per preservare il loro ciclo vitale. Esistono poi anche caratteristiche che si possono sbloccare pagando una quota in via ufficiale, pensiamo all'Acceleration Boost acquistabile direttamente in-app per 2.000 dollari.

L'optional sblocca 50 CV aggiuntivi sulle Model 3 con doppio motore e porta l'accelerazione 0-96 km/h a 3,9 secondi. Ebbene qualcuno è riuscito a sbloccare questa funzione hackerando (diciamo pure bypassando) il software, parliamo di un rivenditore canadese localizzato in Quebec che ha creato proprio un modulo aggiuntivo in grado di sbloccare l'Acceleration Boost senza pagare l'opzione a Tesla.

Per acquistare il Boost 50 bastano 1.100 dollari, dunque formalmente si andrebbe a risparmiare 900 dollari sul prezzo ufficiale ma... ne vale davvero la pena? Questioni morali a parte, la Ingenext è riuscita a percorrere lo 0-100 km/h in 3,8 secondi e lo 0-96 km/h in 3,7 secondi, con l'hack montato ovviamente. Della questione si è occupato anche lo youtuber italiano Matteo Valenza, grande esperto del mondo Tesla nonché possessore di una Model 3, che ve ne parla in dettaglio nel suo nuovo video.

FONTE: Electrek
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Hackerata la Tesla Model 3: 50 CV in più senza pagare Elon Musk