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Da alcuni anni a questa parte la mobilità urbana si è avviata verso una trasformazione piuttosto importante, di quelle che avvengono ogni trenta o quarant'anni. Oltre al debutto di monopattini e bici elettriche, anche la miniaturizzazione delle autovetture potrebbe rappresentare un fattore importante per il traffico cittadino.

In tal senso Citroen sta preparando il suo prodotto già da tempo, e l'adorabile Ami concept sta mutando verso un progetto sempre più concreto da produrre ad ampi volumi (domanda permettendo). Stiamo parlando di una piccolissima auto con una velocità di punta di 45 km/h, i quali sono più che sufficienti per gli spostamenti cittadini.

In base ad un cavillo del codice stradale francese, la Ami non è neanche ricollegabile alle autovetture classiche, e andrà bensì a far parte della categoria dei "quadricicli", per cui la si potrà guidare anche a 14 anni appena compiuti. Il punto di forza della Ami è rappresentato dal fatto che, a differenza di una buona parte dei quadricicli come la Renault Twizy, è completamente chiusa per proteggere il conducente dalle intemperie.

Se dovessimo affidarci all'esperienza dei suoi primi utilizzatori dovremmo parlare di una vettura estremamente divertente, e con eventuali incentivi il prezzo da pagare per usufruirne potrebbe scendere facilmente sotto gli 8.000 euro.

Prima di lasciarvi alle vostre faccende ci teniamo a mostrarvi l'esemplare di Citroen Ami modificato da Garage Italia per Federica LEVY: la stravagante 777 sprizza colore da tutti i pori. In ultimo invece vogliamo rimandarvi ad un test su strada della macchinina francese. Matteo Valenza ha infatti portato su impervi sentieri di montagna la Citroen Ami: come si è comportata?

FONTE: autoblog
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