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Pedoni imprevedibili un rischio per la guida? Non se è assistita da una intelligenza artificiale che riesce a prevedere in anticipo il comportamento di persone e bici ai margini della strada. La tecnologia sviluppata dall'Università americana.

I ricercatori della University del Michigan sono al lavoro per sviluppare una intelligenza artificiale che riconosca in anticipo i movimenti dei pedoni. Molti i fattori monitorati dalla tecnologia, addestrata grazie ai dati raccolti dalle telecamere e dai sensori montati sulle vetture autonome in fase di test. Posizione dei piedi, andatura, altri fattori che segnalano che possa essere distratto (magari perché ha lo smartphone in mano) vengono analizzati dalla macchina, che quindi proietta i possibili movimenti del pedone nell'immediato futuro, scorgendo un eventuale rischio.

La tecnologia in questione valuta il movimento dei pedoni lavorando sulle tre dimensioni, e non su un piano bidimensionale come farebbero la maggior parte dei sistemi analoghi attualmente disponibili.

Così i dati ottenuti dai sensori vengono associati ad un database che contiene una serie di pattern di movimenti umani raccolti nel tempo, e laddove venga trovata corrispondenza con un possibile comportamento a rischio, la vettura prende le contromisure necessarie per evitare il peggio.

Nell'intenzione dei ricercatori, questa tecnologia dovrebbe riuscire a prevedere i movimenti di tutti i pedoni nell'arco di 45 metri dal veicolo.

Le misure per evitare incidenti che coinvolgano i pedoni, più imprevedibili delle macchine, specie in un contesto dove queste sono tutte guidate dalla IA, sono un tassello fondamentale nello sviluppo delle driverless. Metodi per comunicare con i pedoni, e per evitare incidenti, saranno imprescindibili prima di far passare le macchine senza pilota dal piano della fantascienza a quello del reale.

FONTE: Uni Mich
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