Ambientalisti protestano contro l'Autobahn: numerosi arresti a Berlino

Ambientalisti protestano contro l'Autobahn: numerosi arresti a Berlino
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A quanto pare la polizia di Berlino ha appena effettuato 13 arresti. Si tratta di una troupe di giornalisti, la quale era intenta a riportare le proteste degli ambientalisti scaturitesi nelle scorse ore per fermare la costruzione di un'autostrada presso la capitale tedesca.

I giornalisti stavano coprendo mediaticamente questa sorta di ostruzionismo attuato da un nutrito gruppo di persone facenti parte dell'organizzazione Sand im Getriebe, che vede nell'estensione dell'Autobahn A100 a Berlino la causa di emissioni inutili.

"Sono entrati nel sito assieme agli attivisti, per cui sono stati trattati come partecipanti alla protesta." Così il portavoce della polizia del posto Martin Halweg ha giustificato l'arresto dei reporters. Adesso gli ispettori stanno investigando nel merito della questione con l'intento di ricostruire nel modo più accurato possibile lo sconfinamento del sito della compagnia Autobahn GmbH.

Nel frattempo Joerg Reichelt, l'uomo a capo dell'unione degli giornalisti dello stato di Brandeburgo, ha accusato gli agenti di aver impedito ai giornalisti di svolgere il loro lavoro. Reichelt fa egli stesso parte delle 13 persone arrestate, e quindi dovrà rispondere dell'intrusione come tutti gli altri.

In generale il numero di attivisti che si è scagliato contro il sito di costruzione ammontava a circa 300 partecipanti, e al momento sembra che le forze dell'ordine abbiano già provveduto ad allontanarli tutti. Le proteste avevano come ragion d'essere il mettere i bastoni tra le ruote ad una pratica che starebbe incrementando sensibilmente le emissioni di gas serra. Per alcuni di loro i miliardi di euro spesi per la realizzazione delle strade potrebbero invece essere impiegati per sistemi di trasporto maggiormente sostenibili come la locomozione su rotaie.

Per avviarci a chiudere restando in tema di sostenibilità ambientale vogliamo rimandarvi alla nuova strategia messa in piedi dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, in merito al riciclaggio dei pacchi batterie delle auto elettriche. Non molte settimane fa Biden aveva annunciato un piano di rilancio 2.000 miliardi di dollari, e una parte di questa faraonica cifra contribuirà in maniera diretta all'esplosione delle vetture a zero emissioni.

FONTE: autoblog
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