Grave incidente causa la morte di un automobilista: accusato l'Autopilot di Tesla

Grave incidente causa la morte di un automobilista: accusato l'Autopilot di Tesla
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Il 29 aprile del 2018 un motociclista di nome Yoshihiro Umeda perse la vita in seguito allo scontro con una Tesla Model X che viaggiava in modalità Autopilot. Esattamente due anni dopo, il 29 aprile 2020, la moglie e la figlia di Umeda hanno fatto causa alla casa automobilistica californiana, addossando le colpe al sistema di guida autonoma.

Prima di addentrarci nella faccenda dobbiamo fare chiarezza sull'incidente. Umeda infatti non era sulla sua moto al momento dello scontro, ma era sceso dalla due ruote per controllare le condizioni di un altro motociclista che si era appena scontrato con un van. In pratica Umeda e altri suoi amici erano a bordo di una superstrada per controllare i danni e scambiarsi informazioni.

Stando a quanto si poteva vedere dalla registrazione della dashcam, un veicolo davanti alla Model X si spostò all'improvviso lasciando via libera alla EV che però, invece di rallentare davanti ai pedoni ai lati della strada, accelerò improvvisamente (forse raggiungendo la velocità indicata dal cruise control) entrando prepotentemente nella scena dell'incidente e investendo mortalmente Umeda.

Da quanto è stato riportato in seguito, il conducente della Model X avrebbe avuto le mani sul volante, ma al contempo era stato colto dalla sonnolenza e quindi i suoi riflessi non risultarono abbastanza immediati. Per questo motivo il produttore di auto californiano ha incolpato il conducente della vettura, ma la diatriba è ancora aperta.

Certo il conducente potrebbe avere le sue colpe, ma anche la guida autonoma non si è comportata in modo perfetto all'epoca. Al momento non sappiamo se Tesla abbia risolto la falla, ma fino a non molti mesi fa erano tante le segnalazioni di mancato riconoscimento di una situazione da parte dell'Autopilot, che a quanto pare non si comportava in modo perfetto in presenza di ostacoli ai bordi della strada.

Al momento non possiamo sapere le cose come stanno, figuriamoci addossare la colpa a una parte o all'altra, e vi rimandiamo all'introduzione dell'accusa ufficiale:"Il caso riguarda la prima morte, quella di Yoshihiro Umeda, a coinvolgere il Tesla Autopilot, e la responsabilità di Tesla per l'aver introdotto nei suoi veicoli, e aver permesso l'utilizzo, di sistemi di guida autonoma ancora in fase di 'beta-testing' e in sviluppo. Nonostante sia nobile l'intento di incrementare la sicurezza degli automobilisti, tale intento non può continuare ignorando la corrente regolamentazione di controllo e sicurezza generale dei sistemi di guida autonoma."

Al momento quindi è tutto ancora da decidersi, ma da allora Tesla ha aggiornato e migliorato varie volte il suo Autopilot tramite update software a distanza. Ne è un esempio il nuovo metodo con il quale vengono riconosciuti i pedoni, oppure l'implementazione della lettura della segnaletica stradale e della conseguente risposta della vettura a tali stimoli.

FONTE: rideapart
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