Il GPS mette la polizia sulle tracce di un tir: era stracolmo di auto rubate

Il GPS mette la polizia sulle tracce di un tir: era stracolmo di auto rubate
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La polizia dello Stato del Michigan ha affermato che, tramite l'utilizzo del tracking GPS, si è ritrovata a pedinare un b>enorme camion carico di auto rubate, incluse varie pattuglie. Una volta fermata la corsa del veicolo e perquisito l'abitacolo, sono anche stati trovati 10.000 dollari in banconote.

Gli agenti avevano ricevuto una chiamata al 911 da parte di un uomo, il quale accusava un furto avvenuto alle 22:00 del 21 ottobre, ora locale. Un quotidiano di Detroit, il The Detroit News, ha fatto sapere che il proprietario della macchina avrebbe avvisato la polizia della presenza di un tracker GPS a bordo del mezzo.

Grazie alle coordinate fornite dal sistema avrebbe indicato chiaramente alle forze dell'ordine che la macchina si stava muovendo sulla Van Buren Township freeway tra le città di Romulus e Ypsilanti, nella parte sudest dello stato americano. Le volanti hanno avuto quindi modo di prepararsi e di conoscere in anticipo informazioni piuttosto importanti, e questo ha portato ad un'operazione lampo.

Una volta sul posto, gli agenti hanno realizzato che la macchina che stavano seguendo non viaggiava sulle sue ruote, ma era invece stata caricata su di un grosso autoarticolato Peterbilt assieme ad altre auto, anche costose. Subito dopo aver arrestato la corsa del camion i poliziotti hanno esaminato carico e abitacolo, trovando almeno altre tre vetture rubate e già ricercate da altri dipartimenti di polizia del Michigan. Tra queste una Dodge Charger 2020 appartenuta al Warren Police Department, una Charger 2018 sottratta al dipartimento di polizia di Southfield e anche una Charger del 2017 di proprietà del Detroit Police Department.

Il conducente del tir, un tale residente a Long Beach, in California, si sarebbe difeso affermando di aver appena comprato il rimorchio, ma non è ancora chiaro come mai stesse trasportando tutte quelle macchine. Il movente appare subito traballante. Secondo l'accusato il suo intento era quello di fermarsi a Belleville per caricare un'altra macchina e continuare il suo viaggio.

E' molto probabile si tratti di una pedina facente parte di un'organizzazione piuttosto grossa, e che davvero non conosca l'origine delle auto presenti sul rimorchio, ma ad ogni modo speriamo che l'investigazione delle forze dell'ordine faccia subito chiarezza.

A proposito di furti d'auto, alcuni mesi fa un criminale ha assalito il conducente di una Tesla Model 3 obbligandolo a scendere dalla vettura e andarsene: le EV hanno però vari assi nella manica, e attraverso uno di questi l'automobilista ha riavuto la sua Tesla. Estremamente utile anche la Velet Mode, con la quale la proprietaria di un'altra Model 3 rubata ha reso difficilissima la vita dei criminali, i quali hanno deciso di abbandonare la refurtiva e di darsela a gambe.

FONTE: autoblog
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