Gordon Murray T50: V12 aspirato e prezzo astronomico per l'erede della McLaren F1

Gordon Murray T50: V12 aspirato e prezzo astronomico per l'erede della McLaren F1
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In un mondo dominato da hypercar ibride Gordon Murray va controcorrente e presenta la sua T50: un bolide con un V12 aspirato montato centralmente, tre sedili, e ventola per l'effetto suolo. I numeri non sono effettivamente da “hyper” ma rappresentano stando a Murray “La supercar più pura, leggera e focalizzata sull'esperienza di guida mai creata.”

Guardandola non si può che pensare alla supercar anni 90 che più merita questi aggettivi, la McLaren F1, la creatura più celebre di Murray e, per alcuni, la supercar per antonomasia. La T50 per molti aspetti è l'erede della McLaren F1 con qualche soluzione tecnologica che ben si lega alla carriera di Murray, come la curiosa ventola posteriore. Il cuore della vettura è il 12 cilindri a V progettato appositamente da Cosworth. Il 4 litri è capace di erogare 650 CV ed ha un regime massimo di 12.100 giri: siamo sicuri che farà girare molte teste. La potenza passa alle ruote posteriori grazie ad un cambio manuale a sei rapporti Xtrac montato trasversalmente.

La parola chiave dello sviluppo è “leggerezza”. Il peso in ordine di marcia della T50 è di soli 986 kg, un dato possibile grazie all'uso di materiali avanzati e ad una progettazione attenta anche ai componenti apparentemente più marginali. L'esperienza di guida è al centro del progetto e di conseguenza anche il guidatore è al centro della vettura, la T50 riprende lo schema che ha reso nota la McLaren F1, guida centrale e due passeggeri ai lati, una soluzione sfruttata recentemente anche dalla McLaren Speedtail. Alcuni elementi dell'anteriore sono presi di forza dalla leggendaria F1, come ad esempio il paraurti e il piccolo cofano. I gruppi ottici invece sembrano provenire da alcune auto GT1 degli anni 90: grandi, carenati e dalle forme morbide. La vista laterale è molto pulita, mentre il padiglione ha un andamento fluido che lo lega perfettamente all'assurdo posteriore. Qui è posizionata centralmente la ventola, con piccola pinna incorporata, che garantisce ulteriore effetto suolo; i gruppi ottici tondi sembrano fluttuare e i terminali di scarico sono diamanti incastonati nella griglia.

La ventola è azionata da un sistema elettrico da 48 volt e può modificare radicalmente il comportamento della vettura su strada o donare potenza extra per brevi periodi. Questa soluzione fu adottata da Murray nella Brabham BT46B, nel campionato di Formula 1 1978, ed ebbe vita breve: una sola gara (e una vittoria).

La Gordon Murray T50 sarà consegnata a partire da gennaio 2022, sono previsti 100 esemplari e ognuno di essi costerà circa 2,6 milioni di euro, tasse escluse. Nel futuro della T50 non ci saranno record nei tracciati più prestigiosi del mondo, un elemento promozionale importante ma a cui Murray non è interessato. È invece probabile l'arrivo di una versione estrema, omologata per la pista, una volta conclusa la produzione delle stradali.

Gordon Murray sarà inoltre occupato nello sviluppo della piccola vettura a guida autonoma battezzata MOTIV, segno della sua poliedricità nel campo dell'automotive.

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