Il gas russo può fermare la Tesla Giga Berlin a 3 settimane dall'apertura

Il gas russo può fermare la Tesla Giga Berlin a 3 settimane dall'apertura
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La Giga Berlin di Tesla, il primo impianto europeo del produttore californiano (dentro la Giga Berlin di Tesla), è stato messo in funzione solo lo scorso 22 marzo 2022, rischia già un primo stop. Il motivo? Il gas russo...

Elon Musk e i suoi uomini hanno impiegato quasi due anni a costruire l'impianto e a ottenere tutti i documenti necessari per l'apertura, nel pieno rispetto degli stringenti parametri ambientali dello Stato di Brandeburgo, dopo la grande festa dello scorso mese di marzo però - durante il quale sono state consegnate le prime Model Y europee - si rischia già uno stop.

Mentre in Cina la Giga Shanghai sta andando più volte in pausa a causa del COVID-19 (e sì, di nuovo, anche in questo 2022), in Europa il problema è il gas russo. Come già saprete, l'intera Unione Europea sta considerando un embargo totale sul gas russo dopo i recenti fatti di Bucha, con numerose vittime civili lasciate sul campo dall'esercito russo (o eventuali battaglioni filo-russi). Qualora vi fosse necessità di razionare il gas, per le poche scorte disponibili, ospedali e scuole avrebbero di certo la priorità, dunque non si potrebbe fare altro che fermare l'impianto.

L'intero fabbisogno della fabbrica dipende purtroppo per il 60% dal gas, e ovviamente non sarebbe il solo impianto europeo in queste condizioni. Un embargo, o una scelta spontanea di Putin di tagliare le forniture, metterebbe sicuramente l'Europa in uno stato di emergenza dal quale non sarebbe semplice uscire... vedremo come si evolverà la situazione nelle prossime ore/giorni.

FONTE: InsideEVs
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