Per il futuro delle supercar EV si ricercano motori più efficienti e un peso inferiore

Per il futuro delle supercar EV si ricercano motori più efficienti e un peso inferiore
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Il futuro parla elettrico, e come in ogni settore è fondamentale il progresso che porterà alla totale elettrificazione e al successivo periodo di convivenza con i nuovi propulsori ad emissioni zero. Le supercar continueranno ad essere il punto di rifermento in termini di perfomance, ma l'efficienza e il peso devono stare al primo posto.

Infatti per incrementare notevolmente le prestazioni non ci vorrebbe molto, in fondo basta adottare motori sempre più potenti, ma tanta cavalleria significa anche un aggravio di peso dato dalle batterie necessarie per mantenere un’autonomia sufficiente, e più l’auto è pesante, minore è l’efficienza generale.

Le case costruttrici sono quindi alla ricerca di nuove soluzioni da adottare sulle proprie supercar e hypercar, e in questo senso c’è un’azienda inglese, YASA, che è specializzata nella creazione di motori elettrici a flusso assiale e che sta già supportando Ferrar, Koenigsegg e a breve anche il brand Mercedes-AMG.

La caratteristica del motore a flusso assiale di YASA è quella di avere una dimensione paragonabile ad un volante, oltre ad essere molto sottile, il che si traduce in un peso molto ridotto e ben più efficiente rispetto ai motori radiali. Inoltre questo tipo di motore è raffreddato ad olio, e ha già dato prova delle sue qualità in vetture come la Ferrari SF90 Stradale (a proposito, guardate la Ferrari SF90 che si è regalato Zlatan Ibrahimovic) e la 296 GTB.

Un altro brand britannico che ha abbracciato questa tecnologia è Saietta, che rispetto al precedente è raffreddato ad acqua e verrà prodotto per il mercato asiatico dedicato ai ciclomotori. Per quanto riguarda il peso invece saranno i costruttori a sbizzarrirsi per riuscire a raggiungere i propri obiettivi, ma abbiamo giù visto soluzioni interessanti, come quelle adottate sulla Rimac Nevera (qui potete vedere la Rimac Nevera alle prese con la Tesla Model S Plaid), che monta un telaio completamente in fibra di carbonio e le batterie diventano parte integrante della struttura dell’auto.

Infine anche Roberto Fedeli, vice presidente per l’innovazione e la tecnologia di Silk-FAW ha espresso il suo pensiero a riguardo, dicendo che: “Il contenimento dei pesi è ancora più importante di un valore di potenza elevato”, e questo dovrebbe essere il credo su cui si baserà la produzione di una gamma di vetture sportive da parte dell’azienda italiana.

FONTE: Carscoops
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