Fusione FCA-Renault, quote dello Stato Italiano per bilanciare la Francia?

Fusione FCA-Renault, quote dello Stato Italiano per bilanciare la Francia?
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La fusione tra il Gruppo FCA e Renault rischia di diventare subito un caso politico. Questa mattina il gruppo di Mike Manley ha avanzato una proposta ai francesi: fondersi per creare un mega polo automobilistico, c’è però qualcuno che vorrebbe vedere lo Stato Italiano fra le quote della nuova società.

Questo qualcuno è Claudio Borghi, responsabile economico della Lega, che intervistato su La7 dal direttore Enrico Mentana ha detto che l’operazione andrà “osservata con attenzione, poiché bisogna tutelare un patrimonio della storia italiana, nel caso in cui non verrà valorizzato interverremo”. Ricordiamo che la proposta è stata avanzata dallo stesso Gruppo FCA, che ora attende una risposta da Renault, dunque dubitiamo che abbia pensato a una soluzione sconveniente per se stesso, o che si stia svendendo, non si tratta di questo ma di recuperare terreno perso negli ultimi anni.

Queste sono comunque dinamiche che verranno chiarite con il tempo, sin da ora invece si pensa a quote statali per la nuova società. Renault infatti è sì un’azienda privata ma con una quota del 15% appartenente allo Stato Francese, a sigillo d‘orgoglio statale.

Borghi ha dunque detto che un’entrata dello Stato Italiano nella nuova formazione per “bilanciare le quote statali francesi potrebbe essere un’ottima idea”, è più facile a dirsi che a farsi però. Se sia o meno una proposta ragionevole lo vedremo successivamente, nel frattempo aspettiamo la risposta di Renault, che effettivamente potrebbe rifiutare o chiedere modifiche. La partita è ancora aperta.

FONTE: ANSA
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