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Frank Stephenson è un designer di grande successo, e in effetti ha messo le mani sull'estetica della Ferrari F430, sulle forme della magnifica McLaren P1 e persino su quelle della iconica Maserati MC 12. Di recente il designer statunitense ha avuto un'altra ottima idea: quella di aprire un canale YouTube per dire la sua su auto vecchie e nuove.

Dopo le sue precisissime opinioni sulla nuova Ferrari 296 GTB e sulla inconcepibilmente opulenta Rolls-Royce Boat Tail ha deciso di esaminare le linee e le decisioni di design che stanno dietro alla BMW Serie 2 di ultima generazione: in sintesi possiamo già anticiparvi che non è andata benissimo.

Stephenson ha aperto il video parlando del suo passato rapporto lavorativo con la casa di Monaco di Baviera e dell'evoluzione estetica che i suoi modelli hanno avuto negli ultimi anni, ma subito dopo è venuto al nocciolo della questione spiegando quello che secondo lui c'è di sbagliato con l'imminente Serie 2.

La prima cosa che non gli è andata a genio ingloba quasi tutta la parte anteriore. Tralasciando la griglia Stephenson indica come troppo confusionarie le soluzioni che hanno coinvolto il muso: per lui non c'è coerenza tra griglia anteriore e superiore e non c'è feeling tra la superficie del cofano e i fari. Gli angoli e le linee sono troppe, e non hanno una reale funzione. Passando ad una nota sicuramente positiva possiamo soffermarci sulla parte alta: parabrezza, tettuccio e finestrini sono chiaramente riconducibili a BMW.

Purtroppo però gli apprezzamenti finiscono qui, poiché a Stephenson non è andata a genio neanche la fiancata:"Qualcosa è andato storto. Il problema qui è che il muso è così lungo in proporzione all'auto che mi aspetterei la presenza di un V12 sotto il cofano. Le proporzioni non ci sono, la ruota anteriore doveva essere spostata all'indietro."

Alla fine dei conti Stephenson sintetizza in questo modo:"Sono stati aggiunti troppi sostantivi, troppi verbi. Lo scopo di una frase è quello di comunicare qualcosa, e se aggiungi aggettivi, sostantivi e verbi senza significato finisci per non comunicare affatto." E poi, per concludere:"Potremmo dire che quest'auto è stata disegnata al buio?"


Nel caso in cui voleste approfondire e masticaste un po' di inglese vi consiglieremmo caldamente di dare un'occhiata al video in alto, altrimenti possiamo rimandarvi a una delle vetture recenti più apprezzate in assoluto dal designer americano: la piccola, graziosa e sostenibile Honda (qui potete trovare la prova con mano di Matteo Valenza).

FONTE: carscoops
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