La Formula 1 scansa l'America e Imola prende la palla al balzo

La Formula 1 scansa l'America e Imola prende la palla al balzo
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Questa stagione di Formula 1 verrà probabilmente ricordata per sempre a causa della pandemia di coronavirus che l'ha contraddistinta. Il campionato è iniziato con grande ritardo, e gli effetti del contagio globale stanno ancora provocando mutazioni nel calendario dei Gran Premi.

La Formula 1 ha infatti deciso di evitare le gare sul continente americano depennandole dagli eventi a causa dell'elevatissimo numero di casi di Covid-19 che caratterizzano Brasile e Stati Uniti. Non si gareggerà quindi in Texas, in Brasile e in Canada. Al loro posto hanno già cominciato a prepararsi il Nürburgring e soprattutto Imola.

Con gli ultimi sono pertanto 11 gli appuntamenti cancellati dal calendario in questo 2020. Gli altri erano stati Australia, Francia, Paesi Bassi, Monaco, Azerbaijan, Singapore e Giappone. In questo preciso momento il calendario offre 13 Gran Premi, ma l'organizzazione punta ad arrivare a un numero compreso tra 15 e 18 con il Bahrain e Abu Dhabi a chiudere la stagione a metà dicembre.

Si parla pertanto di reintrodurre locations che sono sempre state in dubbio, come Cina, Vietnam e Malesia. Come abbiamo già detto all'inizio, i problemi più gravi interessano Stati Uniti e Brasile, dove i casi confermati sono rispettivamente più di 4 milioni e circa 2,3 milioni.

Gli appuntamenti probabili invece riguardano Portogallo, Germania, Monza, Mugello (primo GP F1 della storia) e finalmente anche Imola, che era stata abbandonata dal Circus nell'ormai lontano 2006. Per l'Italia si tratta praticamente di un record condiviso con gli Stati Uniti del 1982, che ospitarono anch'essi tre Gran Premi: Long Beach, Detroit e Las Vegas.

Insomma, il calendario si fa sicuramente interessante, e dal nostro canto speriamo che le Rosse possano riprendersi e tornare a farci divertire attraverso l'abilità di Sebastian Vettel e Charles Leclerc. Nel frattempo ha cominciato a riscaldarsi anche Fernando Alonso, che tornerà ufficialmente alla guida di una monoposto a partire dal 2021. Ad accoglierlo ci penserà Renault.

FONTE: autoblog
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