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Le muscle cars in genere sono rinomate per offrire prestazioni eccezionali per prezzi non impossibili, soprattutto in rettilineo. Da questo punto di vista la Ford Mustang non fa eccezione, e lo testimonia un assurdo avvenimento avuto luogo sulla Interstate 30 nei pressi di Little Rock, nell'Arkansas.

Qui il conducente di una Mustang ha costretto le volanti della polizia ad un folle inseguimento, durante il quale si sono toccati i 286 km/h di velocità massima. La vettura in condizioni di fabbrica non sarebbe in grado di arrivare a tanto, e infatti si presuppone siano state apportate delle modifiche tramite pacchetto Roush performance.

Al momento non è chiara la ragione per la quale il conducente ha deciso di fuggire invece di rallentare e di fermare la vettura. All'inizio del video in alto si nota chiaramente che l'agente al volante ha attivato le sirene ad una velocità decente, e adesso sappiamo anche che il proprietario della Mustang non aveva a bordo oggetti incriminanti. Se avesse semplicemente rallentato, magari se la sarebbe cavata con un piccola multa. A ogni modo, come avrete intuito dal titolo, non è andata così.

La Mustang in questione pare essere una variante GT del 2017, modificata con pacchetti migliorativi Roush performance di Livello 3. Ciò si traduce in una potenza stimata di quasi 700 cavalli, prodotti dal solito V8 da 5,0 litri dotato di un compressore da 2,3 litri. Anche il sistema di scarico è stato ritoccato, così come elementi estetici evidenziati nel corso delle riprese.

Qualunque fosse l'idea del fuggitivo, neanche i 700 cavalli della sua macchina sono bastati a seminare le volanti. Quando l'inseguimento è gestito bene e gli agenti a bordo conoscono il territorio, l'impresa diventa ardua, nonostante il vantaggio in termini di velocità.

Alla fine la corsa della Mustang è terminata con una prevedibile collisione, la quale ha coinvolto altri due veicoli ed il muro di un edificio. Il sospetto è stato accusato di eccesso di velocità, fuga aggravata a bordo di un veicolo, guida spericolata e resistenza all'arresto.

A proposito di inseguimenti, vogliamo rimandarvi ad altri due episodi, entrambi avvenuti negli Stati Uniti. Il primo ha riguardato un ragazzino di undici anni che ha deciso, chissà per quale ragione, di prendere uno scuolabus e mettersi alla guida senza pensarci due volte. L'ultimo invece ha avuto un incipit particolarmente distruttivo: una Tesla Model 3 ha perso il controllo e ha distrutto una casa, poi il conducente si è dato alla macchia.

FONTE: thedrive
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