Il folle cruscotto della Fiat Multipla ve lo ricordate?

Il folle cruscotto della Fiat Multipla ve lo ricordate?
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Se c'è una vettura che ha lasciato il segno negli ultimi 30 anni questa è stata decisamente la Fiat Multipla, un'auto così derisa ma nel contempo rivoluzionaria. Se da una parte infatti è stata presa in giro all'inverosimile per il suo design, dall'altra è stata una delle vetture più funzionali mai realizzate.

Se sull'aspetto estetico, che anche al suo designer Roberto Giolito fece storcere il naso (“Notoriamente non una bella macchina” dichiarò), si è detto di tutto e di più, forse non conoscete i segreti degli interni a cominciare da quel cruscotto che era decisamente fuori di testa e che ad un primo sguardo dava quasi la sensazione di “cose messe a caso”.

In realtà tutto aveva una logica, a cominciare dal fatto che tutti i comandi erano posti al centro e orientati verso il guidatore. Erano disposti per essere usati con estrema facilità “proprio come si dispongono gli oggetti su una scrivania”, fece notare Giolito durante una vecchia intervista con Quattroruote.

Prima di tutto il contachilometri non era dietro al volante ma in mezzo, posizionato piuttosto in alto e in forma ovviamente curva. Sotto di esso avevamo tutti i tasti principali come le quattro frecce, i fendinebbia anteriori e posteriori, e il blocca finestrini. Più sotto spazio alle manopole per regolare l'aria, e ancora più in basso c'era la leva del cambio.

La sua posizione non era casuale visto che la Multipla, non va dimenticato, poteva godere di una fila di tre sedili davanti, di conseguenza si è dovuto eliminare il cambio dalla sua classica posizione posizionando appunto sul cruscotto.

Inoltre il sedile in mezzo, in caso di mancanza del passeggero, si abbassava per creare un tavolino (in alternativa si poteva chiedere un mini frigorifero). A completare il cruscotto della Multipla, i bocchettoni dell'aria in bella mostra e regolabili (ve ne erano tre), quindi la zona per la radio, e due comodi vani porta oggetti, uno aperto ad esempio per borracce o bottigliette, e uno invece chiuso, un classico cassettino.

Era quindi tutto a portata di mano e tutto molto semplice e intuitivo, senza troppi fronzoli, come del resto era la Fiat Multipla. E chissà che la sua erede non possa prendere qualche idea della storica 3+3, adattandole ai tempi moderni.

La nuova Fiat Multipla dovrebbe uscire nel 2025 e potrebbe essere elettrica e 5+2, oltre che essere gemella della C3 Aircross.