Fisker, sempre peggio: 40mila clienti annullano l'ordine, rimborsi da 9 mln di dollari

Fisker, sempre peggio: 40mila clienti annullano l'ordine, rimborsi da 9 mln di dollari
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Il terremoto in casa Fisker pare non volersi fermare: dopo l'indiscrezione che suggeriva che il marchio americano sia sull'orlo del fallimento, ecco che arrivano notizie poco incoraggianti da parte dei clienti. Fisker potrebbe trovarsi di fronte ad una richiesta di rimborso complessiva di ben 9 milioni di dollari per circa 40.000 clienti.

Pare che ci sia stata un'ondata di cancellazioni per il SUV Ocean, che attualmente rappresenterebbe circa il 60% dei preordini complessivi registrati da novembre 2019. Ogni cliente aveva versato 250 dollari al momento della prenotazione. Fisker è legalmente tenuta a rimborsare questa somma in caso di cancellazione dell'ordine, ad eccezione di una commissione di 25 dollari. Se la notizia di questo gigantesco passo indietro di massa fosse confermata, ciò potrebbe costare molto al marchio, mettendolo in seria difficoltà.

Pare però che sia tutto vero: il ritmo delle cancellazioni delle prenotazioni sono avvenute a un ritmo di circa 70-80 al giorno, insieme ad alcuni clienti, che erano in fase avanzata di presa in carico dell'ordine, che avrebbero annullato tutto poco prima della consegna (nonostante ciò implicasse il versamento di un deposito cauzionale non rimborsabile di 5.000 dollari)

Questa situazione mette ancor più in evidenza le difficoltà finanziarie di Fisker, che ha consegnato solo 6.000 veicoli Ocean finora, con alcuni utenti che hanno segnalato dei gravi difetti di fabbricazione. Con pochi flussi di cassa e le trattative con Nissan, per alcune partnership, interrotte, il futuro dell'azienda è più incerto che mai.

Per trainare il più possibile le vendite del SUV Ocean, Fisker aveva addirittura tagliato il prezzo del veicolo di ben 7.500 dollari per poter competere con Tesla e gli altri marchi elettrici negli Stati Uniti. Purtroppo, nonostante la buona fede, pare che ciò non sia stato sufficiente a spingere le vendite, e che gli acquirenti, ormai, non si fidino più della buona riuscita di questa vettura.

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