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Avere un’auto in grado di schivare con disinvoltura un ostacolo presente sulla strada non è cosa da poco, specialmente in contesti extra urbani dove le velocità sono più elevate. Per questo il test dell’alce è tanto importante, perché valuta le abilità di un veicolo in una situazione d’emergenza, dove la Fiat Tipo ne esce con le ossa rotte.

Il team di km77.com è specializzato nel mettere alla prova ogni tipo di veicolo in questo test, che necessita di una velocità di inizio esecuzione di almeno 77 km/h per considerarlo passato con successo. Chiaramente sono molto importanti anche le reazioni dell'auto, che devono rimanere il più possibile composte e facilmente controllabili.

Ebbene, nel caso della Fiat Tipo la debacle è su tutti i fronti. Il primo test è stato effettuato con la velocità di entrata richiesta dall’esercizio, ma la vettura italiana ha messo in mostra un clamoroso sottosterzo che non le ha nemmeno permesso di rientrare nella corsia di marcia, un evento piuttosto raro con le vetture odierne. Ad esempio, la BMW M4 Competition ha fatto fatica nel test dell’alce a causa del suo posteriore particolarmente nervoso, ma nonostante questo è riuscita a rientrare in corsia.

Il test è andato a buon fine quando la velocità di esecuzione è scesa a 71 km/h: in questa situazione la Fiat Tipo si è trovata più a suo agio, ma comunque in balia di un sottosterzo davvero invadente. Secondo gli esperti di km77.com il motivo che si cela dietro a questa scarsa performance è da attribuire alla modalità di intervento del controllo della stabilità, che va a frenare in maniera eccessiva la ruota esterna con il maggior carico (in questo caso l’anteriore sinistra) amplificando ancora di più l’effetto.

Alla luce di quanto visto, i starete chiedendo quale sia la vettura che detiene il record in questo tipo di prova: ebbene la prima della classe nel test dell’alce è la Tesla Model 3, con una velocità d’esecuzione di 83 km/h.

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