La Fiat 500e rallycross e il rumoroso silenzio delle elettriche

La Fiat 500e rallycross e il rumoroso silenzio delle elettriche
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Se la propulsione elettrica dominerà il mercato, il mondo dello sport non resterà a guardare. Ciò tuttavia pone un problema: quando si è in un circuito, o lungo una tappa rally, una delle sensazioni più emozionanti è il rombo del motore termico.

Tom Morgan di Autocar ci parla della sua esperienza durante una giornata al Circuito di Lydden Hill, un brevissimo tracciato che sorge a Wootton, Inghilterra. Nella giornata si è svolto il monomarca Elimen Racing Fiat 500e, un particolare evento rallycross che vede come protagonista la piccola utilitaria elettrica di Stellantis. In questa versione la 500 può scattare da 0 a 100 km/h in 7 secondi ed ha una coppia di 200 Nm di coppia. La velocità massima è limitata a 140 km/h, quanto basta per il minuscolo palcoscenico.

Il silenzioso evento, sonoramente contraddistinto dal sibilo del motore elettrico e dalla ghiaia che schizza contro i passaruota, è stato combattuto e pieno di colpi di scena, con tre diversi vincitori nelle tre batterie disputate.

Tutto bello finché non sono apparse in pista le vetture dotate di motore tradizionale, non solo le rallycross della classe Supercar, dotate di oltre 550 CV, ma anche le Suzuki Swift con il loro scoppiettio regalavano una dose di emozioni extra.

Il problema potrebbe essere quindi il contesto. Eventi esclusivamente elettrici quali la Formula E, l'Extreme E o l'ETCR, seguito da noi a Vallelunga, stanno guadagnando pubblico e fama, seppur evitando il confronto diretto con auto da corsa tradizionali. Da un punto di vista organizzativo c'è però da sottolineare la difficoltà nel dividere le giornate tra gare elettriche e non, considerando i già limitati margini di profitto di autodromi e organizzazioni sportive minori. Insomma, l'idea condivisibile di Tom Morgan è che alle competizioni elettriche manchi qualcosa, rendendole più adatte alla televisione ma meno appaganti dal vivo. Sempre che non succeda qualcosa di totalmente inaspettato, come l'incidente di Alex Lynn avvenuto nell'E-Prix di Diriyah.

Dietro c'è anche una regione culturale, chi è nato con le Gruppo B, dei draghi sputafuoco, o con le Formula 1 aspirate, dei marchingegni rompitimpano, difficilmente potrà subire il fascino del rumore elettrico. (foto copertina Elimen Racing)

FONTE: Autocar
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