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Paolo Stanzani è stato fra gli autori del successo Lamborghini. Un inedito racconto del talentuoso ingegnere, scomparso il 18 gennaio 2017, giunge a noi grazie ad un nuovo video di Davide Cironi. L'estratto è stato pubblicato su esplicita richiesta della famiglia Stanzani.

A fine anni '80 a Ferruccio Lamborghini, in pensione nel suo vigneto in Umbria, venne di nuovo la voglia di costruire auto sportive. Il ritorno di fiamma non fu una sorpresa, qualche anno prima aveva tentato di riprendersi la storica azienda da lui fondata, Automobili Lamborghini, ma il curatore fallimentare preferì un'altra offerta. Con l'idea di una nuova supercar Lamborghini contattò il suo ex direttore tecnico, Stanzani. L'ingegnere bolognese contattò a sua volta Bertone per la carrozzeria e si mise al lavoro per un nuovo motore. Nella vicenda si inserì Romano Artioli, allora importatore italiano per Suzuki, desideroso di costruire supercar e con un ambizioso piano per riportare in vita il marchio Bugatti.

Bertone è entusiasta della collaborazione, Stanzani è in contatto con Artioli, Lamborghini temporeggia: non è interessato ad una vettura priva del suo nome ma è pronto a subentrare ai primi problemi del progetto. I piani tuttavia non vanno come previsto. Paolo Stanzani abbandona dopo i primi tre prototipi e Ferruccio Lamborghini si limita al ruolo di consulente per l'azienda di Artioli. Da quei prototipi nascerà poi la stupenda Bugatti EB 110 prodotta dalla Bugatti Automobili di Campogalliano, mentre il sogno di un'ultima supercar per Ferruccio Lamborghini svanisce.

Dopo essere fallita in Italia, Bugatti rinacque sotto l'ala del gruppo Volkswagen. La nuova gestione riconosce l'importanza storica del periodo italiano del marchio, non a caso l'esclusiva Bugatti Centodieci da 8 milioni di euro è un'omaggio alla EB 110.

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