Ferrari guadagna più vendendo merchandising che auto? Una sciocchezza

Ferrari guadagna più vendendo merchandising che auto? Una sciocchezza
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Ferrari è un brand molto forte, anche per questo oltre che sulle macchine da sogno, il marchio è stato utilizzato anche per una miriade di altri oggetti. Dai modellini alle t-shirt, passando per le spille, gli ombrelli, le valige, i cappellini e via dicendo. Il limite è davvero solo l'immaginazione. Ci sono anche i negozi ufficiali.

Milano ne ha uno, Venezia idem, così come Roma. Il merchandising ufficiale di Ferrari punta anche su target molto diversi, ci sono sicuramente le soluzioni più cheap per bambini e fan occasionali, ma il brand è stato anche usato per confezionare oggetti e capi d'abbigliamento di lusso. Recentemente Ferrari ha stretto una partnership con Armani: il re dell'abbigliamento di marca aiuterà Ferrari a realizzare prodotti in grado di andare bene nel mercato premium. Quello dove un magione può costare 400 euro, per capirci.

Ferrari ora sembra più interessato a questo mercato che ad altro. "Le nostre offerte attuali sono troppo ridotte e rischiano di diluire la preziosa equità del nostro marchio", aveva spiegato lo stesso Louis Camilleri durante una call con gli investitori.

Ferrari vuole fare pulizia, eliminare la spazzatura cheap che vende negli aeroporti e nei supermercati, e concentrarsi su quello che è coerente con l'immagine di un'azienda che produce automobili da oltre 500.000 euro. "Ridurremo i nostri attuali accordi di licenza di circa il 50%”, aveva aggiunto Camilleri. “Elimineremo anche circa il 30 percento delle categorie di prodotti a cui partecipiamo".

La presenza così capillare di prodotti Ferrari sul mercato aveva addirittura contribuito alla creazione di una leggenda urbana, un completo mito: Ferrari guadagna più dal merchandising che dalle auto. Ma è una sciocchezza totale

Come spiega del resto Autocar nella sua settimanale rubrica dedicata al gossip: su tutti questi prodotti Ferrari prende solo una piccola percentuale, tutto il resto va al licenziatario. Semmai è vero che Ferrari vorrebbe aumentare i ricavi dal merchandising su licenza, portandoli al 10% del totale dell'azienda. Ma questo è solo un obiettivo che si è data per il 2020. Da cui se ne deduce che oggi pesino molto meno del 10%, una cifra modesta.

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