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Le sfide di accelerazione non sono certo il termine di paragone perfetto per valutare la bontà di auto, ma diventano utili per valutare come numeri e scelte tecniche tra loro molto diversi, possano dare risultati altrettanto differenti e non sempre scontati. E quindi vi proponiamo un grande classico motoristico: trazione posteriore contro integrale.

La sfida si potrebbe effettuare con tantissime auto, ma le protagoniste del test in questione sono vetture da poster in camera per intenderci. Da una parte abbiamo la Ferrari 488 Pista e dall’altra la Porsche 911 Turbo S Cabrio.

In un periodo caratterizzato dagli europei di calcio è come assistere ad un match Italia-Germania, vediamo quindi i valori delle sfidanti. L’Italia schiera la versione più pepata della 488, la Pista, con un motore montato in posizione centrale che eroga una potenza di 720 CV, 770 Nm di coppia e trazione posteriore, fermando l’ago della bilancia a 1385 kg.

La compagine tedesca mette in campo la 911 Turbo S in versione Cabrio, scelta inusuale per un confronto di questo tipo. Sulla carta la Porsche è sfavorita, dato che il suo motore, montato posteriormente, eroga “soltanto” 607 CV con una coppia di 800 Nm, e risulta apparentemente meno in forma con un peso di 1710 kg. Il suo asso nella manica è però la trazione integrale.

I numeri parlano chiaro, ma sappiamo che questo tipo di sfide non sono mai scontate. Le prime due “gare” prevedevano la partenza da fermo, e in questa circostanza la Porsche sfrutta a dovere la trazione integrale, diventando imprendibile per l’italiana, e risultando più veloce anche nel quarto di miglio. Nella sfida con partenza lanciata invece, la potenza della Ferrari era libera di sfogarsi senza dover fare i conti con la mancanza di grip in una partenza da fermo. Il risultato poteva sembrare scontato, ma in questo caso la scelta tecnica ha prevalso sulla prestazione pura. Voi su chi avevate puntato?

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